Il caos si è scatenato a Gaza City, dove centinaia di palestinesi stanno fuggendo dalle proprie abitazioni. L’inizio della prima fase dell’operazione di terra israeliana ha scatenato la paura, spingendo le persone a cercare rifugio verso la parte nordoccidentale della città. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha nuovamente lanciato un appello per un cessate il fuoco immediato per scongiurare “morte e distruzione”.
Le truppe israeliane, come annunciato dal portavoce delle IDF, Generale Effie Defrin, hanno avviato operazioni preliminari nei quartieri di Zeitoun e Jabalia. L’obiettivo è preparare il terreno per l’occupazione della città, una mossa che vedrà il richiamo di circa 60.000 riservisti. “Abbiamo già iniziato le operazioni preliminari e le prime fasi dell’attacco a Gaza City”, ha dichiarato Defrin, “le nostre forze controllano già la periferia della città”.
Anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato l’imminente azione, sottolineando di aver incaricato l’esercito di “abbreviare i tempi per la conquista delle ultime roccaforti del terrore e per la sconfitta di Hamas”. Defrin ha aggiunto che il gruppo islamista è “un’organizzazione di guerriglia malconcia e ferita” e che l’obiettivo è aumentare i colpi contro la sua infrastruttura, sia sopra che sotto terra.
Dall’altra parte del mondo, a Tokyo, il Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres ha ribadito l’urgenza di un cessate il fuoco immediato e del rilascio “incondizionato di tutti gli ostaggi”. In un post su X, Guterres ha criticato anche la decisione di Israele di espandere gli insediamenti illegali in Cisgiordania, definendola una violazione del diritto internazionale. Le Forze di difesa israeliane (IDF) ora controllano circa il 75% della Striscia di Gaza, mentre la comunità internazionale teme un’ulteriore escalation del conflitto.