Il fragile cessate il fuoco a Gaza poggia su un equilibrio precario, con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che lancia un ultimatum diretto ad Hamas. “Se viola il cessate il fuoco, verrà annientato”, ha tuonato il leader americano, rafforzando la sua ferma posizione sull’accordo di pace mediato.
Parallelamente, gli sforzi diplomatici per rafforzare l’intesa si intensificano. Oggi è atteso in Israele il vicepresidente J.D. Vance, che, insieme agli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner, incontrerà il premier Benjamin Netanyahu. La missione, secondo fonti del New York Times, mirerebbe a fare pressione su Israele affinché non comprometta il patto. L’amministrazione USA, infatti, nutrirebbe una crescente preoccupazione che Netanyahu possa agire attivamente per far fallire l’accordo di pace e riprendere le ostilità a Gaza.
Nonostante le minacce di Trump e le ansie di Washington, il leader di Hamas, Khalil al Hayyah, capo della delegazione al Cairo, ha espresso la ferma determinazione del movimento a rispettare l’accordo di cessate il fuoco.
“Questa guerra è finita e non tornerà”, ha dichiarato al Hayyah in un’intervista esclusiva all’emittente Al Qahera News, sottolineando che l’accordo di Sharm el Sheikh ha sancito la fine del conflitto, supportato da una “grande celebrazione internazionale” che ha visto la partecipazione del presidente Trump.
Il leader di Hamas ha anche affrontato la delicata questione della restituzione delle salme degli ostaggi israeliani. Pur ribadendo la volontà e serietà del movimento nel recuperare e riconsegnare tutte le spoglie come previsto dall’accordo, ha ammesso “notevoli difficoltà” dovute al terreno sconvolto dai bombardamenti e alla presenza di corpi sotto le macerie. “Ciò richiede tempo e attrezzature ingenti, ma abbiamo la determinazione e la volontà di risolvere completamente la questione”, ha assicurato.
Nel frattempo, sono in corso trattative con la Turchia per l’invio di una squadra specializzata per assistere nel difficile compito di localizzare i corpi.
Oltre alla crisi di Gaza, il presidente Trump ha rilanciato la sua visione per la risoluzione del conflitto in Ucraina. Il capo della Casa Bianca insiste sulla necessità di un accordo con Mosca per porre fine alla guerra: “Penso che ci arriveremo”, ha affermato con ottimismo. A tale scopo, una telefonata tra il senatore Marco Rubio e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov avrebbe avuto luogo per preparare il vertice previsto a Budapest.