In una giornata densa di tensioni internazionali e scontri verbali tra la Casa Bianca e il Vaticano, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale una delegazione di studenti delle Scuole di Giornalismo. Il suo discorso è stato un manifesto in difesa della verità, un monito ai “giganti della tecnologia” e un sostegno esplicito a Papa Leone XIV.
Con una punta di sottile saggezza, Mattarella ha fatto una riflessione su come resistere alle “tentazioni del potere”, pronunciando parole che sembrano cucite addosso all’attuale scontro tra Trump e il Pontefice: “Se i cosiddetti potenti della terra usassero un po’ di autoironia, anche in piccole dosi, il mondo ne trarrebbe giovamento e loro eviterebbero motivi di imbarazzo. L’autoironia è preziosa”.
Il Capo dello Stato ha avvertito che i ruoli di vertice possono “inebbriare e far perdere l’equilibrio”, richiamando la necessità di contrappesi istituzionali.
Mattarella poi ha citato testualmente i lanci d’agenzia sul messaggio inviato oggi da Leone XIV all’Accademia delle Scienze Sociali: “Un messaggio splendido sul potere. Rende evidente il debito di riconoscenza che il mondo deve nutrire verso il Papa per i suoi richiami in questo periodo travagliato. Il Papa mette giustamente in guardia dal pericolo dell’auto-esaltazione.”

Un passaggio che suona come una barriera diplomatica e morale eretta dall’Italia a protezione del Pontefice contro gli attacchi di Donald Trump.
Il Presidente ha poi analizzato le sfide dell’informazione nell’era dell’Intelligenza Artificiale. Mattarella ha denunciato come le tecnologie stiano assottigliando i confini tra vero e falso. “I giornalisti non sono in campo per rendere verosimili le narrazioni, ma per essere testimoni di verità e antidoti alla manipolazione”. Ha auspicato regole ferree affinché l’IA non diventi uno “strumento di dominio dei giganti della tecnologia che pretendono di sostituirsi agli Stati sovrani”.
In un raro passaggio di critica istituzionale interna, Mattarella ha definito “non accettabile” lo stallo sulla RAI. Dopo un anno e mezzo, il servizio pubblico manca ancora dell’assetto dei propri organi amministrativi. La Commissione parlamentare di Vigilanza non è posta nelle condizioni di operare, un ritardo che il Colle chiede di colmare insieme all’applicazione del Media Information Act europeo.
Il discorso di Mattarella funge da bussola morale per l’Italia in un momento di estrema confusione. Difendendo il Papa e richiamando i “potenti” (con un chiaro riferimento a Trump) all’autoironia e alla verità, il Presidente riafferma la collocazione dell’Italia come nazione fondata sui valori occidentali, ma profondamente legata alla responsabilità etica e alla libertà di stampa.