Si è spento all’età di 94 anni, all’hospice di Castel San Pietro, nel Bolognese, l’attore bolognese Raffaele Pisu, al secolo Guerrino Pisu. Nato sotto le Due Torri il 24 maggio del 1925, è stato uno dei più popolari comici, decani del mondo del doppiaggio nostrano e conduttori radiofonici e televisivi nell’Italia dell’immediato Dopoguerra, nell’epoca del boom televisivo, partecipando a trasmissioni di grande successo nazionale degli Anni Sessanta come “L’amico del giaguaro”, “Ma che domenica amici” e “Senza rete”.
I figli Antonio Pisu e Paolo Rossi Pisu hanno annunciato che la salma verrà portata a Imola, dove si terrà un ultimo saluto all’artista. E’ stato proprio Antonio, regista e figlio di Raffaele, ad annunciare la morte del padre con un post su Facebook: “Abbiamo riso, sperato, sperperato e goduto. Insieme. Sempre. Grazie per avermi reso per sempre quel bambino con un sacco di avventure stupende da raccontare vissute insieme al suo papà. Quella felicità però me la ricordo ancora troppo bene e muoio dalla paura di non ritrovarla mai piú. Ciao papà che il viaggio ti sia lieve”. “Oggi piango la scomparsa di un amico e di un grandissimo interprete col quale ho avuto l’onore di lavorare – le parole, invece, del direttore artistico del Teatro Eliseo di Roma Luca Barbareschi – artista eclettico e multiforme, Raffaele Pisu infatti fu anche il memorabile Senatore a Vita nel mio film Il Trasformista. Quel ruolo in un primo momento fu pensato per Cossiga, il quale per ragioni di salute dovette rinunciare. E fu mirabilmente interpretato da Pisu. Mi stringo alla famiglia e agli amici in questo giorno di lutto”.