Gli 007 di Mosca dopo i primi rilievi affermano che non ci sono segni di un attacco terroristico sulle salme e sui resti dell’aereo che si e’ schiantato nel Mar Nero. Il ministero dei Trasporti russo afferma che e’ stato probabilmente un errore del pilota o un guasto tecnico la causa del disastro. Nello schianto hanno perso la vita 92 persone, tra cui il coro dell’Armata rossa. Il Tupolev era in viaggio verso la Siria, dove il coro avrebbe dovuto esibirsi nella base russa di Latakia per le truppe. La scatola nera oggi a Mosca.
Sara’ inviata “oggi stesso” a Mosca la scatola nera del Tupolev Tu-154 diretto in Siria e che e’ precipitato domenica nel Mar Nero, pochi minuti dopo il decollo da Sochi, facendo 92 vittime. Ne ha dato notizia il ministero della Difesa russo, aggiungendo che il registratore dei dati di volo e’ stato ritrovato con l’aiuto di un apparecchio telecomandato Falcon “oggi, alle 5.42, ora di Mosca, a una distanza di 1.600 metri dalla riva, a una profondita’ di 17 metri”. “A prima vista, il registratore di volo si trova in buono stato”, ha aggiunto all’agenzia di notizie Interfax una fonte del comando delle operazioni di ricerca. Il dicastero ha poi fatto sapere che nelle prossime ore la scatola nera verra’ consegnata all’ Istituto Centrale di Ricerche Scientifiche delle Forze Aeree russe che si occuperanno della decifrazione. E’ stata localizzata anche la seconda “scatola nera”, che si spera venga portata in superficie nelle prossime ore, Finora, secondo l’agenzia Interfax, sono stati recuperati 13 cadaveri e circa 160 frammenti di corpi. Le ipotesi piu’ accreditate per spiegare la tragedia, ricorda Ria Novosti, sono quelle del guasto tecnico, con oggetti esterni finiti nel motore, l’errore umano e il carburante di bassa qualita’. Per ora non vi sono segni che accreditino la versione di un attacco terroristico.
I media russi hanno diffuso un audio che conterrebbe l’ultima conversazione tra l’equipaggio dell’Aereo precipitato nel mar Nero ed i controllori di volo, in cui non ci sarebbero segnali di problemi a bordo. Lo riferisce la Bbc, aggiungendo che le voci restano calme fino a che l’Aereo non scompare dai radar e la torre di controllo tenta invano di ripristinare il contatto.
I sub militari russi hanno trovato la fusoliera del Tu-154. Lo riferisce il ministero russo delle Emergenze. “I sub hanno trovato nel Mar Nero la fusoliera dell’aereo caduto”, si legge in un comunicato. La fusoliera, al cui interno potrebbe trovarsi la maggior parte delle vittime dell’incidente, è stata individuata a 1,7 chilometri dalla costa e a una profondità di 27 metri.
Il ministro dei Trasporti russo, Maxim Sokolov, ha detto ai giornalisti che le ipotesi più probabili per spiegare la tragedia sono un errore del pilota o un guasto tecnico, sottolineando che “fra le versioni principali non c’è quella di un atto terroristico”. Un portavoce del ministero della Difesa, il tenente generale Igor Konashenkov, riferisce che finora sono stati recuperati 11 corpi e che l’ampia operazione di ricerca coinvolge circa 3.500 persone, 39 navi, cinque elicotteri, un drone e oltre 100 sub, nonché soldati che stanno setacciando anche la costa sul Mar Nero.