STRAGE DI SOLDATI PIU’ GRAVE DALL’INIZIO DELLA GUERRA NEL 2001
E’ di almeno 150 morti il bilancio dell’attacco di un commando di talebani ad una importante caserma dell’esercito afghano nella provincia settentrionale di Balkh. Almeno altri 60 militari sono rimasti feriti. Dieci ‘mujaheddin’ con divise dell’esercito sono riusciti a fare irruzione nel compound nel momento in cui la maggior parte dei soldati, disarmati, era nella moschea, mentre altri avevano preso posto nel refettorio per il pranzo.
Sarebbe gravissimo, 150 morti, il bilancio dell’attacco scagliato dai talebani contro una base militare afghana nella provincia di Balkh, nel nord del Paese. E’ quanto ha riferito alla Dpa Mohammad Ibrahim Khair Andesh, capo del consiglio provinciale di Balkh, aggiungendo che 60 militari sono rimasti feriti nell’attacco che è avvenuto contro un centro di comando dell’esercito che si trova a pochi chilometri da Mazar-e Sharif. L’attacco è stato condotto da un commando di talebani che avevano indossato divise dell’esercito afghano ed erano arrivati a bordo di tre veicoli militari con documenti apparentemente ufficiali. I talebani hanno quindi sfondato il cancello di ingresso della base sparando un razzo. Ed una volta all’interno hanno prima attaccato la moschea, dove molti militari erano riuniti per la preghiera del venerdì e poi si sono spostati verso la mensa. I talebani hanno rivendicato l’attacco affermando di aver ucciso e ferito 500 militari, sostenendo che quattro dei componenti del commando erano soldati afghani che avevano servito della base e quindi avevano potuto usare le loro conoscenze per pianificare l’attacco.