La Banca d’Italia dà un giudizio negativo sulla decisione di alzare il limite ai pagamenti senza pos nella manovra: ‘Per gli esercenti, il costo del contante in percentuale dell’importo della transazione è superiore a quello delle carte di debito e credito’. ‘È partecipata da banche private e reputa più opportuno che non ci sia più l’uso di denaro contante, ma questa non è la visione della Bce’, replica il sottosegretario Fazzolari. La premier Meloni interviene sul Pnrr: ‘Non è più sufficiente. Non poteva tenere in conto l’effetto della guerra sulle economie. Bisogna fare di più a livello Ue, partendo dal caro energia’. L’Inps osserva che senza reddito di cittadinanza nel 2020 ci sarebbero stati ‘un milione di poveri in più’.
Dopo i sindacati e la Confindustria anche Bankitalia in audizione alla Camera boccia la decisione di alzare la soglia per l’uso del contante e di spostare a 60 euro il tetto per l’obbligo del Pos. “Rischiano di entrare in contrasto con la spinta alla modernizzazione del Paese che anima il Piano nazionale di ripresa e resilienza e con l’esigenza di continuare a ridurre l’evasione fiscale”, dice via Nazionale. Le critiche di palazzo Koch su fisco ed evasione arrivano per bocca di Fabrizio Balassone, capo servizio struttura economica della Banca d’Italia, nel corso dell’audizione in Parlamento: ”Le disposizioni in materia di pagamenti in contante e l’introduzione di alcuni istituti che riducono l’onere tributario per i contribuenti non in regola rischiano di entrare in contrasto con la spinta alla modernizzazione del paese che anima il Pnrr e con l’esigenza di continuare a ridurre l’evasione fiscale”.
Ma Giorgia Meloni difende la legge di bilancio prima in diretta Facebook con “l’agenda di Giorgia” e poi con il fidato sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’attuazione del programma. “Bankitalia – dice Fazzolari – è partecipata da banche private, è una istituzione che ha una visione, legittimamente, e questa visione fa sì che reputi più opportuno che non ci sia più di fatto utilizzo di denaro contante”.
L’opposizione parla di “inaudito attacco” e chiede che vada difesa “l’indipendenza e l’autonomia di Banca d’Italia”. Palazzo Chigi in serata precisa: “Fazzolari non ha mai messo in discussione l’autonomia di Bankitalia” e anzi ha ribadito “il pieno apprezzamento per l’operato di via Nazionale”.
L’opinione di Bruxelles sulla legge di bilancio italiana, fa sapere il commissario all’Economia Paolo Gentiloni, arriverà “nei primi giorni della prossima settimana”. Per mercoledì mattina a palazzo Chigi è convocata una nuova riunione con i capigruppo di maggioranza, nella stessa giornata Meloni vedrà anche i sindacati. Forza Italia continua a chiedere interventi più incisivi su pensioni minime e decontribuzione per chi assume i giovani. Inoltre il partito di Silvio Berlusconi continua a insistere sulla necessità di una proroga almeno al 31 dicembre del Superbonus al 110% da inserire nel dl aiuti quater. “Abbiamo un accordo in questo senso con Giorgetti”, dicono i forzisti. Ma Fazzolari insiste: Il superbonus resterà al 90% “non lo prororghiamo” anche perché “non è quello il problema. Il problema sono i crediti di imposta, stiamo tentando di trovare su questo una soluzione”.