“FIDUCIA TRA ALLEATI, NIENTE NOTAIO. SPAZIO A QUARTA GAMBA”
Per Berlusconi e’ un dovere scendere in campo, come nel ’94. “Lo faro’ – ha detto – con le forze di chi ha piu’ di 70 anni ma si sente giovane: io mi comporto come se avessi 40 anni”. A distanza risponde a Salvini, che aveva proposto di firmare un patto davanti a un notaio. “Tra alleati ci si fida – dice – non ce ne sara’ bisogno. Se il centrodestra vincera’ le elezioni – aggiunge – esponenti della societa’ civile saranno la quarta componente della coalizione”. Infine l’attacco a Di Maio, che “ha il faccino pulito, ma ha fallito”.
E’ un pieno ritorno in campo quello del leader azzurro che, ospite da Fabio Fazio, si definisce un candidato “del presente” pensa ancora a se’ stesso come possibile candidato premier ma, se la sentenza di Strasburgo non arrivasse o fosse negativa, lancia un nome inedito come frontman per Palazzo Chigi del centrodestra unito: “il generale Leonardo Gallitelli, uno dei migliori vertici del Corpo dei Carabinieri”. Nello stesso giorno in cui Matteo Renzi ha chiuso la Leopolda, Berlusconi era prima salito sul palco di IdeeItalia, la cosiddetta contro Leopolda di FI, organizzata a Milano da Paolo Romani e Mariastella Gelmini. “Non avevo presente la contemporaneita’.
A Che tempo che fa, l’ex premier ha bollato come “irrealistica” l’ipotesi delle larghe intese con il centrosinistra mostrandosi invece convinto di vincere. “Il centrodestra sta al 38% secondo gli ultimi sondaggi, nel 2013 quando ritornai in campo nel giro di 23 giorni di campagna elettorale aggiunsi 10 punti , ora abbiamo avanti 4 mesi per crescere”, ha sottolineato. E’ il M5S il vero nemico sul quale punta il dito Berlusconi. Luigi Di Maio “ha un faccino pulito” ma e’ “una meteorina. L’unico lavoro che ha fatto e’ stato lo steward al San Paolo per vedere gratis le partite del Napoli” mentre “Beppe Grillo e’ un vecchio comico” e l’87% dei parlamentari M5S non ha mai presentato una denuncia dei redditi, quindi non ha mai lavorato, e’ la stoccata di Berlusconi. “Sono loro – ha aggiunto il leader azzurro – i veri professionisti della politica. Via dal Parlamento non saprebbero come campare”. Un solo concetto per l’economia: meno tasse per famiglie, imprese e lavoro, afferma il leader di Fi che rilancia la flat tax per famiglie e imprese “con aliquote inferiori a quelle attuali per ridurre evasione ed elusione ed evasione fiscale e far entrare piu’ soldi per il rilancio del lavoro e le politiche per i giovani”.
Se la Lega decidesse di non candidare alle prossime elezioni Umberto Bossi “lo accoglierei perché gli sono amico. Con me si è sempre comportato, dopo i primi contrasti, con molto rispetto”. Così Silvio Berlusconi. “Spero che possa cambiare il carcere con i domiciliari perche’ e’ in pessime condizioni di salute. E’ una cosa assurda che in questo Paese si possa tenere in carcere, violando, la sua liberta’ una persona cosi’ eccezionale”, afferma il leader di FI.
Berlusconi ‘snobba’ Matteo Renzi. Il presidente di Forza Italia parla per 80 minuti a braccio, intervistato da Alessandro Sallusti, nell’evento che chiude la tre giorni di IdeeItalia, la ‘contro Leopolda’ organizzata dal partito a Milano. L’ex Cav attacca apertamente il Movimento 5 Stelle e il loro candidato premier, ma non cita mai il segretario del Partito democratico. C’è un accenno alla Leopolda, ma Renzi non viene nominato. Nel lungo confronto – “Ho l’abitudine alle interrogazioni dei pm”, dice scherzando – svela: “oggi non trovo più nessuno che mi guarda male e in un sondaggio fatto da noi il 28 per cento delle persone di sinistra pensa che Berlusconipotrebbe essere una buona guida per il paese”. Parla di una sinistra che “oggi non è più alternativa, non solo per le loro liti interne ma per i programmi: è tanto tempo che non sento parlare di un qualche programma positivo per il futuro”. C’è spazio anche per una battuta su Romano Prodi: “Se in Paradiso è ascoltato, spero continui a pregare per me, ma spero che sulle cose di questa terra non ci metta più mano, perché ci ha sempre rovinato, come successo nel passaggio cambio dalla lira all’euro”, conclude Berlusconi.
Si è concluso con l’intervento del presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi l’evento #IdeeItalia, ribattezzato dalla stampa la ‘contro Leopolda’, organizzato a Milano da Mariastella Gelmini e Paolo Romani. Tre giorni intensi di incontri, workshop e tavole rotonde che hanno avuto come protagonisti imprenditori, professionisti, esponenti della società civile e associazioni: 115 relatori, 200 i giornalisti accreditati, numerosi i partecipanti. Un confronto su temi di economia, istruzione, lavoro, società, basato sull’ascolto da parte della politica delle necessità dei cittadini, di chi fa impresa, dei professionisti, di coloro che rappresentano il motore dell’economia italiana. Tutte le proposte sono state raccolte e consegnate ufficialmente a Berlusconi e già da domani Forza Italia lavorerà su quanto emerso nel corso dell’evento per scrivere il programma di governo. “A #IdeeItalia è emerso il volto vero dell’Italia, un Paese che non si arrende, ma che combatte e vuole guardare al futuro – ha detto la Gelmini – Abbiamo scelto di ascoltare la società civile, le imprese, gli studenti, i professionisti, ma anche sindaci e amministratori. Sono soddisfatta di questa tre giorni, perché sono emerse proposte serie, valide che abbiamo consegnato al presidente Berlusconi e che saranno parte integrante di un programma politico che vuol far tornare l’Italia protagonista”. ù
Da Forza Italia si stupiscono per le reazioni di Salvini. Il nome di Gallitelli, viene fatto notare, e’ una garanzia ma e’ stato speso per ribadire la necessita’ di puntare in futuro su profili competenti. L’ex comandante generale dei carabinieri (chi lo ha sentito riferisce che e’ rimasto lusingato per essere stato chiamato in causa) in questo caso e’ stato nominato, viene spiegato, per sottolineare l’importanza di investire sul tema della sicurezza. Berlusconi da tempo rilancia la proposta dei poliziotti di quartiere e di inviare militari fuori dalle caserme per controllare le strade. Ma e’ chiaro che dietro la strategia di proporre nomi per un eventuale governo targato centrodestra c’e’ un messaggio rivolto al leader del Carroccio. Per il Cavaliere il candidato premier dovra’ essere un moderato. Gallitelli in un ipotetico esecutivo, spiegano fonti parlamentari azzurre, potrebbe essere ministro della Difesa. Del resto l’ex presidente del Consiglio in ogni riunione ne parla come un servitore dello Stato. Nel gioco dei ministri in FI si spende il nome del segretario della Lega al Viminale e quello della presidente di Fdi al Lavoro. Ma Salvini non vuol proprio sentir parlare di schemi, di assegnazioni di ministeri e di poltrone. Gallitelli? “Questa non l’avevo mai sentita, e’ nuova”, taglia corto il leader del partito di via Bellerio che in questi mesi ha bocciato in sequenza anche le possibili candidature di Draghi, Marchionne, Zaia. Ma nel Carroccio si smarca Maroni: “Gallitelli? Lo conosco bene perche’ e’ diventato comandante generale dei carabinieri nel 2009 quando io ero ministro dell’Interno, lo conosco bene e lo stimo”. Ed ancora: “Berlusconi ha questa capacita’ straordinaria di tirar fuori dal cilindro ogni tanto queste cose qui, il che vuol dire che e’ tornato protagonista e ha iniziato la campagna elettorale”. “Il nome del generale e’ stato fatto – osserva Brunetta – come esempio di un civil servant di straordinaria capacita’ e integrita’”. Gallitelli? “Gia’ morto politicamente”, commenta Di Maio del Movimento 5 stelle. “Berlusconi e’ un disco rotto”, rincara la dose Di Battista. Il Cavaliere nei giorni scorsi ha lanciato anche la proposta di un ministero della terza eta’ e pensa anche ad un esecutivo per l’innovazione da assegnare ad un giovane imprenditore. Ma con la Lega andra’ trovato l’accordo con il programma e ancora non si e’ discusso di candidature e di collegi. Salvini nel frattempo pero’ ha chiuso le porta a chi ha sorretto il governo Renzi. Non potranno essere schierati nei collegi uninominali, l’alt imposto dal Carroccio. L’ex premier sta promuovendo l’operazione quarta gamba del centrodestra promossa da Costa, Quagliariello, Fitto e Zanetti e nella quale potrebbe rientrare anche Cesa.