AGEVOLAZIONI FISCALI PER ANIMALI. SCONTRO CON PD E VERDI
Il ‘reddito di dignita” e’ l’asso nella manica che il Cavaliere, ispirato dall’economista americano premio Nobel, Milton Friedman, mette sul piatto della campagna elettorale gia’ in atto, ‘per contrastare subito l’emergenza poverta”. Si impegna anche per uno sgravio fiscale totale per quelle aziende che assumono giovani con contratto di apprendistato o di primo impiego per tre anni, ma anche per chi si prende cura di un animale domestico. Proposte che scatenano M5S, Pd e Verdi. Di Maio ironizza: ‘ci copia il reddito di cittadinanza. Benvenuto Berlusconi, ma per 5 anni FI ha votato contro’.
“Contro il dramma della poverta’ occorrono misure di emergenza. Per questo abbiamo pensato a una misura drastica proposta da Milton Friedman: lui la chiamava ‘imposta negativa sul reddito’, io preferisco chiamarlo ‘reddito di dignita” per chi e’ sotto una certa soglia, che potrebbe essere 1000 euro al mese”. Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ai microfoni di Radio 101. Per chi e’ sotto i 1000 euro, quindi, ha spiegato, “non solo non si dovra’ pagare nessuna tassa ma al contrario sara’ lo Stato a versare la somma necessaria per arrivare a un livello didignita’”.
“Benvenuto Berlusconi! Oggi ha ammesso che all’Italia serve il reddito di cittadinanza, ma per 5 anni FI ha votato contro. Quando saremo al governo gli ricorderemo questa dichiarazione. Per chiedere a Forza Italia di votarlo lo chiama reddito di dignita’ per nascondere che ci copia”. Lo scrive con un tweet il candidato premier M5s, Luigi Di Maio.
“Certo Berlusconi si accorge presto del tema poverta’! Vorrei ricordargli che con lui i fondi per le politiche sociali erano azzerate e per la lotta alla poverta’ c’erano solo 200 milioni per la fallimentare esperienza della social card. Con il reddito di inclusione dei governi Renzi e Gentiloni, prima misura universale dicontrasto alla poverta’, abbiamo messo oltre 2 miliardi per il 2018 ma non e’ solo una questione di cifre”. Lo afferma Giovanni Lattanzi, responsabile Welfare del Pd. “La nostra misura – osserva ancora – supera il mero assistenzialismo, mettendo al centro la persona con tutte le sue fragilita’ e insieme ai servizi sociali, al terzo settore e alla comunita’ territoriale si costruisce un progetto personalizzato per accompagnarlo verso l’inserimento sociale ed in particolare lavorativo”.