‘Oggi il governo ha stanziato 3 miliardi di euro per fronteggiare il caro bollette. Parliamo di circa un miliardo 600 milioni di euro per le famiglie e di un miliardo e 400 milioni per le imprese’. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video diffuso via social dopo la riunione del Cdm. ‘Con questo intervento le famiglie con un reddito Isee fino a 25 mila euro, quindi la stragrande maggioranza, potranno contare nel prossimo trimestre su un sostegno di circa 200 euro se ne faranno richiesta’, ha dettoì la presidente del Consiglio.’Oggi il Governo ha approvato ‘un importante provvedimento per garantire energia sicura, pulita, a basso costo, capace di assicurare sicurezza energetica e indipendenza strategica all’Italia’, ha detto la premier. ‘Parlo ovviamente dell’energia nucleare sulla quale ora chiediamo al Parlamento di esprimersi’, aggiunge.
‘Dopo settimane di latitanza Giorgia Meloni ricompare in uno dei suoi video dal palazzo per dirci che avevamo ragione: da tempo denunciavamo che il caro bollette per famiglie e imprese è ormai insostenibile e per due anni non combinato nulla. Bene che ora il Governo ha raccolto parte delle nostre proposte sullo stop delle aste per i vulnerabili e sul potenziamento dell’acquirente unico (che noi vogliamo strutturale e non temporaneo), così come sull’estensione del bonus pubblico. Questi bonus però sono ancora di emergenza e quindi insufficienti. Mancano misure veramente strutturali per ridurre le bollette di famiglie e imprese, scollegando il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas, come hanno fatto con successo Spagna e Portogallo’. Così la segretaria del Pd Elly Schlein. ‘Quello che manca a Giorgia Meloni è il coraggio di intervenire sul modo assurdo in cui si forma il prezzo dell’energia in Italia, che ingrassa solo gli extraprofitti delle grandi società energetiche. Quegli extraprofitti vanno ridistribuiti all’origine evitando che si formino, affrontando il problema alla radice, altrimenti dopo questi aiuti per tre mesi pagati coi soldi di tutti i contribuenti, saremo punto ea capo. Su questo continueremo ad martellare’, aggiunge Schlein.
‘Mentre apprendiamo che Meloni lavora giorno e notte per spendere altri 20 miliardi in armi e spese militari con l’ok dell’Europa, il Governo partorisce – dopo oltre due anni – un decretino da circa 3 miliardi per 3 mesi, che è una goccia nel mare di guai del carobollette a carico di famiglie e imprese lasciano sole’. Così il leader del M5S, Giuseppe Conte, sui social. ‘Meloni non si è presentato nemmeno in conferenza stampa. C’è da capirla, dopo che lei stessa aveva fatto trapelare sui giornali la sua rabbia per un decreto da soli 3 miliardi che tale è rimasto. Meglio il solito video a senso unico ai cittadini per inebriarli con un po’ di fuffa e propaganda’. ‘Il provvedimento di oggi – aggiunge – è purtroppo insufficiente, non recepisce tante proposte strutturali che avevamo presentato al Governo e arriva fuori tempo massimo, visto che lo tsunami bollette 2025 (da oltre 10 miliardi di aumento solo per le imprese) è già partito e si somma ai gravi rincari già patiti dai cittadini e agli ultimi dati sull’acquisto che mangiano provvedimenti come questo. Non hanno nemmeno tassato gli enormi extraprofitti dei colossi dell’energia che hanno incassato sugli aumenti per dare più risorse alle piccole e medie imprese con le bollette più care d’Europa e alle famiglie’.
‘Alleluia, si è svegliata Giorgia Meloni: tre miliardi di euro per famiglie e imprese con appena tre mesi di ritardo. Dopo che per tre mesi, tutti i giorni, dal Senato parlavamo delle bollette , adesso finalmente il governo si è reso conto che le famiglie non ce la fanno, che le piccole e medie imprese non ce la fanno. Non so se questi soldi basteranno, vedremo come è scritto questo decreto, però è una buona notizia che finalmente Giorgia Meloni si sia svegliata con appena tre mesi di ritardo. Allora, visto che ci segue, visto che si è connessa, diamo un altro segnale: dopo le bollette il principale problema degli italiani nei prossimi tre mesi sarà quello dei dazi’. Così in un video su Instagram il leader di Italia viva, Matteo Salvini. ‘Perché l’amico di Giorgia, Trump, vuole mettere i dazi al 25%. Per l’economia italiana è una mazzata incredibile. Il sovranismo ci uccide. Ma nel frattempo diamo una sveglia al governo: ragazzi, ci sono i dazi. Hai in testa di fare qualcosa? L’unica possibilità è lavorare insieme all’Europa altrimenti l’Italia è spacciata’, concludono.
‘Questa è una giornata storica per l’Italia: con l’approvazione della legge delega sul nuovo nucleare comincia un percorso, in Parlamento e nel Paese, verso il futuro energetico sostenibile. Chiedo agli italiani di guardare a questo provvedimento con uno spirito propositivo e non pregiudiziale: di fronte non c’è il vecchio nucleare del passato, ma una fonte innovativa, pulita e sicura. Il lavoro svolto con grande cura dal ministro Gilberto Pichetto può rendere l’Italia moderna e competitiva, in un settore nel quale già esprime eccellenze pubbliche e private. Per Forza Italia il nuovo nucleare sostenibile è un punto qualificante del programma, che coerentemente portiamo avanti per il bene del Paese, delle sue famiglie e del settore produttivo’. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando il via libera in Consiglio dei ministri al disegno di legge delega per il nucleare sostenibile.