AL CSM ‘MI HANNO DETTO, VOGLIAMO RENZI’. ULTIMO, ‘MAI FINI POLITICI’
Bufera sull’inchiesta Consip dopo la pubblicazione dei verbali della pm di Modena Lucia Musti al Csm sui rapporti con i carabinieri Gianpaolo Scafarto e Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo, a cui erano affidate le indagini. Nel luglio del 2016, i militari avrebbero detto al magistrato di voler arrivare a Renzi, avvertendola che aveva in mano una bomba da far esplodere. La pm di Modena non commenta, mentre il capitano Ultimo dice di non aver mai citato Renzi e mai agito a fini politici. Ma il Pd attacca: ‘Scenari da colpo di Stato’, dice Michele Anzaldi. ‘Indagini a tavolino? Subito la verita”, chiede Stefano Esposito. Per il ministro Franceschini, sono fatti di ‘enorme gravita’ istituzionale’. Le carte del Csm trasmesse alla Procura di Roma, il punto la prossima settimana.
Si dice che Renzi sia andato su tutte le furie gia’ di primo mattino vedendo le indiscrezioni emerse sull’inchiesta Consip. Qual e’ il livello superiore di questa operazione? Chi sono i mandanti? Tutte domande che i fedelissimi dell’ex premier si rivolgono alla lettura dei colloqui avuti dalla procuratrice di Modena Musi con il capitano del Noe Scafarto e il colonnello Ultimo e riportati nell’audizione al Csm. “Vogliamo arrivare a Renzi”, dicono secondo il resoconto di alcuni quotidiani. E aumentano i sospetti del segretario dem. Per il momento pero’ sono i suoi fedelissimi ad attaccare: “L’indagine sembra pilotata per colpire Renzi”, dice Marcucci. “Sono scenari da colpo di Stato. Pinotti e Minniti intervengano”, rilancia Anzaldi. “Carabinieri che vogliono arrivare a Renzi, indagini costruite a tavolino? Serve la verita’ rapidamente”, dice su twitter il senatore Esposito. “Prima si prende di mira Renzi poi si lavora su indagini? Vogliamo la verita’”, afferma Ermini, altro deputato vicino all’ex presidente del Consiglio. “Gli stralci di atti del Consiglio Superiore della Magistratura relativi ad una inchiesta giudiziaria in corso alla procura di Modena, pubblicati da alcuni quotidiani questa mattina, hanno dell’incredibile e, se veri, sono di una gravita’ inaudita”, sottolinea anche il presidente dei senatori Zanda. “La magistratura accertera’ la completa verita’ dei fatti e l’arma dei Carabinieri possiede tutti gli anticorpi per fare pulizia in profondita’ al proprio interno”, aggiunge. E’ stata presentata anche una interrogazione del Pd affinche’ si faccia luce sulle modalita’ delle indagini.
Dall’altra parte delle barricate il Movimento 5 stelle: “E’ molto grave, ai limiti dell’eversione, quest’asse Lega-Pd contro la magistratura. Salvini, invece di gridare al complotto, dovrebbe – la replica dei pentastellati al segretario del Carroccio – rispettare le sentenze dei giudici e chiedere scusa agli italiani per la truffa ai danni dello Stato attuata dal suo partito. Allo stesso modo – aggiungono i grillini – Renzi e i suoi accoliti, invece di incoraggiare le toghe che indagano su Consip, per far luce sugli indagati Tiziano Renzi e Luca Lotti, si esercitano in un grave tiro al bersaglio contro gli inquirenti e le forze dell’ordine”. “E’ assolutamente urgente un accertamento di tutte le responsabilita’ di chi direttamente o indirettamente, esecutore o mandante, e’ stato partecipe di comportamenti che si configurano come un attacco non solo a una persona, ma anche alle istituzioni della Repubblica”, avverte Fassino. “Azioni inquietanti. Pezzi dello Stato contro istituzioni?”, si chiede Verini. “Le notizie che giungono sul caso Consip rivelano spaccati poco rassicuranti sui comportamenti di uomini delle istituzioni”, rimarca il presidente del gruppo Misto alla Camera Pino Pisicchio.