MATTARELLA, INSULTI ATTO DISUMANO. E LOTITO VA ALLA SINAGOGA. TIFOSI ASCOLI, DISERTEREMO MINUTO DI SILENZIO
Dopo la vicenda degli adesivi degli ultra’ della Lazio su Anna Frank con la maglia della Roma, su tutti i campi sara’ letto un brano del ‘Diario di Anna Frank’ prima delle partite con un minuto di riflessione. Identificati 15 responsabili del gesto, rischiano un Daspo fino a 8 anni. Due sono minorenni, uno ha 13 anni. ‘Oltre che disumano, e’ allarmante per il Paese’, dice Mattarella. Lotito va in Sinagoga a deporre una corona di fiori: ‘Portero’ i tifosi ad Auschwitz’. Assenti i rappresentanti della comunita’ ebraica: ‘Non siamo una lavatrice, non si puo’ pensare di portare dei fiori e risolvere tutto’, commenta il rabbino Di Segni. Gli Irriducibili: ‘Lo scherno non e’ reato’. A Benevento scritta contro il neo-tecnico De Zerbi: ‘Zingaro’. Ad Ascoli gli ultra’ si rifiutano di entrare e riflettere sulla shoah.
Il calcio scende in campo contro l’antisemitismo: su tutti i campi di gioco sara’ letto un brano del ‘Diario di Anna Frank’ prima dell’inizio delle partite con un minuto di riflessione. Lo ha deciso la Federcalcio d’intesa con l’Ucei, dopo la vicenda delle foto di Anna Frank con la maglia della Roma distribuite dagli ultras laziali. Sul caso si e’ pronunciato anche il presidente Mattarella secondo il quale ‘utilizzare l’immagine di Anna Frank come segno di insulto e minaccia, oltre che disumano, e’ allarmante per il Paese’.
Non si placano le polemiche dopo l’iniziativa choc degli ultra’ laziali, che domenica hanno tappezzato la curva sud dell’Olimpico, che li ospitava dopo la squalifica della nord, di immagini antisemite, in cui spiccava il fotomontaggio di Anna Frank con la maglia della Roma. “Il volto e le pagine del diario di Anna Frank, la sua storia di sofferenza e di morte a opera della barbarie nazista, hanno commosso il mondo. Utilizzare la sua immagine come segno di insulto e di minaccia, oltre che disumano, e’ allarmante per il nostro Paese, contagiato, ottanta anni addietro, dall’ottusa crudelta’ dell’antisemitismo”, ha sottolineato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A lui il ministro Minniti ha assicurato “grande impegno per individuare i responsabili di un comportamento cosi’ ignobile affinche’ vengano perseguiti secondo la legge e vengano definitivamente esclusi dagli stadi”. Ferma anche la condanna del premier Paolo Gentiloni: “E’ successo qualcosa di incredibile, inaccettabile, da non minimizzare e da non sottovalutare. Non sottovalutiamo i rischi del diffondersi di tensioni nel nostro tessuto sociale”. In mattinata arriva anche la condanna della Cei, per bocca di mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione dei vescovi italiani per l’ecumenismo e il dialogo: “Vergogna. E’ assurdo. Siamo al paradosso. Stiamo sottovalutando l’antisemitismo risorgente in diversi modi”.
Mentre la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per istigazione all’odio razziale, e la Figc si muove per valutare eventuali sanzioni, oggi e’ stato il giorno dell’annunciata visita dei vertici della Lazio alla Sinagoga di Roma. Il presidente Claudio Lotito ha depositato una corona di fiori, e si e’ pubblicamente dissociato dalle frange piu’ estreme del tifo biancoceleste: “La stragrande maggioranza della tifoseria laziale” e’ antirazzista e contro ogni forma di antisemitismo. “Sono qui – ha scandito Lotito di fronte a una folta folla – per esprimere la nostra totale dissociazione nei confronti di ogni xenofobia, razzismo, antisemitismo. La societa’ ha messo in atto tutte le iniziative per prevenire questi fenomeni”, e la maggioranza dei tifosi “condivide la nostra posizione”. Lotito ha anche annunciato due iniziative forti: la societa’ promuovera’ una visita annuale ad Auschwitz per 200 tifosi, per capire cosa e’ stato veramente lo sterminio, mentre domani sera la squadra scendera’ in campo per il riscaldamento prima di Bologna-Lazio con l’effige di Anna Frank sulla maglia. Gesti che pero’ lasciano fredda la Comunita’ ebraica romana, da cui e’ partita ieri la denuncia di quanto accaduto domenica. Nessuno dei vertici era presente all’arrivo di Lotito, come confessato da lui stesso (“La Lazio ha preso contatti con i rappresentanti della Comunita’ ebraica, che purtroppo e’ assente per impegni pregressi”), e piu’ tardi arriva il chiarimento della stessa Comunita’: la visita di Lotito in Sinagoga “non era stata concordata”. Di conseguenza, “la presenza di vertici istituzionali della comunita’ non era prevista. Quella di Lotito e’ una iniziativa autonoma”. Oltre ai gesti, sottolineano, “c’e’ bisogno di iniziative concrete che riguardino il mondo del calcio, dello sport e del governo”.
E infatti il calcio scende in campo contro l’antisemitismo: su tutti i campi di gioco sara’ letto un brano del ‘Diario di Anna Frank’ prima dell’inizio delle partite con un minuto di riflessione. Lo ha deciso la Federcalcio d’intesa con l’Ucei. La Lega di A ha disposto che i capitani delle squadre impegnati nel 10/o turno di campionato regalino una copia del libro, insieme a quella di ‘Se questo e’ un uomo’ di Primo Levi ai bambini che tradizionalmente li accompagnano sul terreno di gioco.
L’iniziativa della federcalcio – d’intesa con il Ministro per lo Sport e l’Unione delle Comunita’ Ebraiche Italiane (UCEI) – nasce per condannare i recenti episodi di antisemitismo e per continuare a coltivare la memoria della Shoah e l’impegno della societa’ civile tutta, soprattutto assieme ai giovani, affinche’ ogni contesto sportivo sia luogo che trasmetta valori e formi le coscienze. Nel corso del turno infrasettimanale previsto nei campionati di Serie A, Serie B e Serie C e del turno previsto nel fine settimana per i campionati dilettantistici e giovanili, le squadre e gli ufficiali di gara si disporranno al centro del campo prima del calcio d’inizio mentre verra’ letto un brano tratto dal Diario di Anna Frank: “Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre piu’ forte l’avvicinarsi del rombo che uccidera’ noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto si volgera’ nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cessera’, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenita’”. La Lega Serie A, dal canto suo, condanna da sempre con fermezza qualsiasi forma di razzismo o episodio di intolleranza negli stadi italiani, promuovendo da anni campagne di sensibilizzazione sul tema. Gli episodi di antisemitismo accaduti domenica scorsa – sottolinea la Lega di A – sono la prova che ancora c’e’ molto da fare, e che la lotta alle discriminazioni va continuamente alimentata. La strada da percorrere non puo’ che essere l’individuazione dei responsabili e il loro allontanamento dal nostro mondo, fatto perlopiu’ da appassionati sani che nulla hanno a che fare con queste forme becere di violenza. In tutte le partite della decima giornata di Serie A TIM, nell’ambito della campagna di diffusione del libro #ioleggoperche’, l’arbitro e i capitani scenderanno in campo con i libri “Il Diario di Anna Frank” e “Se questo e’ un uomo” di Primo Levi, omaggiandoli poi ai bambini entrati con loro in campo.
“Il volto e le pagine del diario di Anna Frank, la sua storia di sofferenza e di morte a opera della barbarie nazista, hanno commosso il mondo. Utilizzare la sua immagine come segno di insulto e di minaccia, oltre che disumano, e’ allarmante per il nostro Paese, contagiato, ottanta anni addietro, dall’ottusa crudelta’ dell’antisemitismo”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il capo dello Stato ne ha parlato con il ministro dell’Interno che gli ha assicurato grande impegno per individuare i responsabili di un comportamento cosi’ ignobile affinche’ vengano perseguiti secondo la legge e vengano definitivamente esclusi dagli stadi.
“Prendiamo atto con soddisfazione della risposta delle Istituzioni e della società civile alle manifestazioni antisemite avvenute allo stadio Olimpico di Roma. Ciò rappresenta la presa di coscienza di un problema che non riguarda esclusivamente le comunità ebraiche, ma l’intera collettività”. Lo comunica in una nota alla stampa la presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello.”Come ha affermato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’utilizzo dell’immagine di Anna Frank è un atto disumano e allarmante”, spiega Dureghello.
La Lazio domani indossera’ a Bologna, durante il riscaldamento, una maglia commemorativa di Anna Frank. Lotito pero’ non era atteso da rappresentanti ufficiali della comunita’ ebraica per la ‘visita non concordata’. Duro il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni: “La Comunita’ non e’ una lavatrice, ne’ un luogo dove si presenta un omaggio floreale e si risolve tutto. Servono iniziative concrete, anche repressive”, ha detto. Un’uscita che non e’ andata giu’ a Lotito, che ha immediatamente chiamato Di Segni sostenendo di ‘non essere una persona sporca’ e di avere preso molte iniziative contro l’antisemitismo ‘e non da oggi’.
“Non mi devo lavare la coscienza. Non c’è nulla di cui dovrei giustificarmi. Sono andato in Sinagoga per portare una testimonianza che sinceramente sentivo”. Così il presidente della Lazio, Claudio Lotito, intervenuto a Carta Bianca su Rai3 a proposito degli adesivi antisemiti lasciati dai tifosi laziali in curva Sud. “Sin da quando sono arrivato – ha detto – ho assunto una posizione durissima contro certi atteggiamenti, siamo arrivati alle denunce, agli arresti. Io vivo sotto scorta, non mi si può accusare di avallare questi atteggiamenti”. “Io ho letto il Diario di Anna Frank, a suo tempo”, ha aggiunto Lotito incalzato dalla conduttrice Berlinguer, “purtroppo oggi i giovani non lo leggono più”.
Dagli Irriducibili intanto nessuna marcia indietro: “Era solo scherno e sfotto’ da parte di qualche ragazzo, non puo’ essere reato”. Un parere che trova sponda nel mondo ultra’, chiamato tra stasera e domani a rispondere sul campo all’iniziativa della Figc. I tifosi dell’Ascoli hanno infatti respinto l’invito al minuto di riflessione in apertura delle partite: “Solo un teatrino mediatico” e nella gara con lo Spezia entreranno a omaggio gia’ concluso. La Procura di Roma indaga sui responsabili e una quindicina sono gia’ stati identificati. Due sono minori, uno avrebbe solo 13 anni, la stessa eta’ di Anna Frank quando comincio’ il suo lungo incubo ad Amsterdam prima di venire deportata e uccisa a Bergen Belsen.