L’ Italia si e’ guadagnata la flessibilita’ con le riforme e gli investimenti, spiega il ministro dello Sviluppo economico sulla prossima legge di Bilancio. E osserva: e’ sbagliato l’approccio dell’Ecofin, secondo cui essa non puo’ essere per piu’ di un anno, poiche’ le riforme impattano nel tempo. Inoltre, da qui in avanti il negoziato con l’ Europa puntera’ non solo sul deficit (‘noi siamo sempre stati ben lontani dal 3%’, dice), ma sulla qualita’ degli interventi. Quanto al referendum costituzionale, secondo il ministro e’ cruciale ancor piu’ della manovra.
“La flessibilita’ ci e’ stata accordata non perche’ siamo simpatici ma perche’ abbiamo fatto le riforme. L’Ecofin, senza averne i poteri, ha detto che la flessibilita’ poteva essere per un solo anno, e la Commissione ha appoggiato questa linea, ma le riforme fanno vedere i loro effetti positivi in un arco di tempo maggiore. Serve un progetto di lungo periodo”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, a “L’intervista” di Maria Latella, su Sky Tg24.
“Ancor piu’ della finanziaria il nostro appuntamento importante e cruciale e’ il referendum e lo e’ perche’ noi abbiamo bisogno di una governance forte e di piu’ investimenti”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. “Siamo di fronte alla piu’ grande crisi delle democrazie occidentali dal dopoguerra. E la globalizzazione ha creato vincenti e perdenti, tanta esportazione e molte aziende morte”, spiega Calenda, che ribadisce: per far fronte a tutto questo soprattutto “necessitano due cose: una governance forte e tanti investimenti”.
Alle prossime elezioni politiche il ministro dello Sviluppo economico non si candiderà, ha affermato lui stesso nel corso dell’Intervista di Maria Latella su Sky Tg24. “No, non credo che il mio lavoro sia quello del politico puro”, ha detto. E fare il premier? “Assolutamente no, io adesso devo dimostrare di fare bene il mio lavoro. Io faccio parte di una squadra che ha un capitano e sono in questa squadra perchè credo in questa leadership – ha spiegato – poi se ci sono cose che non condivido le dico nello spogliatoio, ma quando si scende in campo si è tutti insieme”.