Sono 60 i morti nell’attentato ad Azaz, citta’ nel nord della Siria vicina al confine con la Turchia, controllata dai ribelli. Lo riferiscono la televisione libanese degli Hezbollah Al Manar e l’emittente panaraba satellitare Al Arabiya. I feriti sono 150. Almeno 21 terroristi dell’Isis sono stati ‘neutralizzati’ nel nord della Siria nelle ultime 24 ore nell’ambito dell’ operazione in corso Scudo dell’Eufrate.
E’ salito a 60 morti e 50 feriti il bilancio dell’attentato eseguito oggi con un’autobomba nel villaggio di Azaz, a nord di Aleppo. La zona si trova nel nord della Siria controllata dalle milizie dell’opposizione. Il bilancio delle vittime e’ stato riferito da fonti mediche locali all’emittente televisiva “al Arabiya”. Poco prima l’Osservatorio siriano per i diritti umani aveva parlato di 43 morti. La maggior parte delle vittime sono civili e si contano almeno 6 uomini delle fazioni ribelli tra i morti. Altri cadaveri trovati sul terreno sono irriconoscibili per la potenza della deflagrazione avvenuta nella zona del tribunale sharaitico davanti al mercato della citta’, poco distante dal confine con la Turchia. La stessa citta’ ha subito diversi attentati negli ultimi due anni, la maggior parte dei quali eseguiti con delle autobombe e rivendicati dallo Stato islamico.