‘Avverto il dovere di parlare prima con lui. Poi valuteremo, tenendo conto che il contratto prevede che non possa svolgere incarichi di governo chI è sotto processo per reati gravi come la corruzione e che questo governo vuole recuperare la fiducia di cittadini per le istituzioni e ha un alto tasso di sensibilità per l’etica pubblica’. Lo dice il premier Conte, che chiederà chiarimenti al sottosegretario leghista Siri, indagato dalle procure di Roma e Palermo per corruzione.
Alta tensione M5s-Lega. Il ministro Toninelli ritira le deleghe a Siri, Di Maio ne chiede le dimissioni. Salvini gli conferma la fiducia. Per i pm di Roma
Siri ha asservito ‘le sue funzioni e i suoi poteri ad interessi privati’. In particolare, avrebbe ricevuto denaro per modificare un norma da inserire nel Def 2018 per contributi alle imprese delle rinnovabili. Norma mai approvata. Lui: ‘Non ho fatto niente di male, non mi dimetto’.