ROLLO PONTE A GENOVA, I MORTI SONO 35, RISCHIO ALTRI CROLLI TRA VITTIME UN BIMBO.ESTRATTE DA MACERIE QUATTRO PERSONE VIVE. TESTIMONI CROLLO:C’E’ STATO UN FULMINE, UN BOATO INCREDIBILE A GENOVA E’IN CORSO UN FORTE NUBIFRAGIO.DIFFICILI I SOCCORSI. TONINELLI, CROLLO DEL PONTE ESEMPIO CARENZE MANUTENZIONE STASERA IL PREMIER CONTE A GENOVA
Manca ancora un bilancio certo. La Protezione civile parla di 20 vittime confermate, per altre fonti sono oltre 30. Cento metri del viadotto si abbattono sulle case, trascinando trenta auto e molti camion. Si scava tra le macerie, estratti vari sopravvissuti. Testimone: un fulmine prima del cedimento. Ma dalle autorita’ nessuna conferma. La procura di Genova ha aperto un’inchiesta per disastro colposo e omicidio colposo plurimo a carico di ignoti per accertare le cause di quella che il Procuratore Francesco Cozzi ha definito “una tragedia immane e insensata”.
Sono 35, dicono i vigili del fuoco, i morti del crollo del ponte Morandi a Genova. Tra le vittime, c’e’ anche un bimbo. Rischio altri crolli. “L’ho percorso centinaia di volte quel ponte li’ – ha detto il ministro dell’Interno Salvini -, pero’ adesso da cittadino italiano faro’ di tutto per avere nomi e cognomi dei responsabili passati e presenti perche’ e’ inaccettabile che in Italia si muoia cosi'”. Il cedimento sarebbe di tipo strutturale. Estratte sinora 4 persone vive dalle macerie. Al momento sono una cinquantina gli sfollati. Coinvolte almeno 30 automobili e 3 Tir. Il crollo ha sfiorato i capannoni di Ansaldo Energia. Colpito una parte del centro Amiu, l’azienda ambientale del Comune. Il viadotto attraversa il torrente Polcevera tra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano. Progettato dall’ingegnere Riccardo Morandi, fu costruito negli anni Sessanta.
Sono 16 i feriti trasportati negli ospedali genovesi, tra cui 4 persone estratte vive dalle lamiere. Uno di loro, in codice verde, è stato dimesso. Ricoverata in codice rosso una pensionata di 75 anni che è rimasta intossicata nella sua abitazione, andata a fuoco dopo essere stata travolta. All’ospedale San Martino di Genova sono 5 i codici rossi, tutti pazienti con politraumi. Tra loro un 30enne in rianimazione in gravi condizioni con un forte trauma toracico. Ricoverato anche un 28enne che era a bordo di un tir rimasto sospeso sul bordo del precipizio, con un forte trauma a una spalla.
“Le operazioni sono in corso e proseguiranno per tutta la notte e anche domani. Fino a quando non avremo escluso la presenza di vittime o persone ferite sotto le macerie, con i vigili del fuoco continueremo a cercare i superstiti. Abbiamo 25 morti, oltre a 15 feriti in ospedale di cui 9 in codice rosso. Per fortuna uno dei feriti era in codice verdi ed è stato dimesso. Tutti i feriti sono stati estratti dalle macerie, tutti colpiti dal crollo dal cavalcavia”. Lo ha detto Angelo Borrelli, capo del dipartimento della Protezione civile, lasciando la Prefettura di Genova al termine del vertice con il premier Giuseppe Conte e le autorità per fare il punto sul crollo del ponte Morandi a Sampierdarena. “Si sta ancora scavando, i vigili del fuoco hanno individuato tre punti e da lì si stanno muovendo lungo tutto l’asse del ponte caduto per trovare superstiti”, ha spiegato.
“Inizialmente pensavamo fosse un tuono vicinissimo a noi, abbiamo sentito un boato incredibile”. Cosi’ uno dei testimoni del crollo del ponte, a Genova, racconta i momenti di terrore vissuti questa mattina. “Ci siamo spaventati tantissimo, abbiamo avuto molta paura. Ora la situazione e’ drammatica”. Un altro testimone ha raccontato che poco prima del crollo la struttura e’ stata investita da un fulmine. A Genova e’ in corso di un forte nubifragio che rende ancora piu’ difficoltosa l’opera dei soccorritori.
“Mi dispiace tantissimo, mi dispiace da cittadino italiano, constatare come sulla manutenzione ordinaria” in Italia “non si sia fatto a sufficienza e questi fatti ne sono purtroppo la testimonianza”. Il ministro Danilo Toninelli lo dice al Tg1. “Sono tragedie che non devono capitare in un Paese civile come l’Italia – aggiunge. La manutenzione viene prima di ogni cosa. Chi sara’ identificato come responsabile deve pagare fino all’ultimo”. A Genova il premier Conte e il vice Di Maio.