Il lavoro del governo va avanti con ‘determinazione’ e ‘decisioni rilevanti’: lo dice il premier Gentiloni, rispondendo indirettamente all’allarme di Confindustria (‘ripresa inadeguata’). E il presidente del Consiglio commenta anche i dati sul lavoro che indicano un’azione insufficiente del Jobs Act: sono ‘contraddittori ma positivi’. Nel 2016 i contratti a tempo indeterminato sono stati 763.000 in meno del 2015, con un crollo del 37,6%. Stabilizzate a gennaio le vendite dei voucher. Statali, ok alla riforma: c’e’ il reintegro e l’assorbimento dei precari ma anche lotta ad assenteismo. Ok a Milleproroghe, impegno del governo per FlixBus. Rai: da aprile tetto stipendi artisti a 240mila euro, parola al governo.
“Il governo prosegue nel suo cammino sulle riforme e lo ha fatto con decisioni molto rilevanti, dalla tutela del risparmio alla sicurezza urbana, fino alle diverse misure sul terremoto”: così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
“E’ chiaro che le operazioni che dobbiamo fare nelle prossime settimane in particolare con il Def, con la prospettiva che ci aspetta, richiedono un’ulteriore accelerazione del ritmo delle riforme”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni al termine del consiglio deim ministri che ha dato il via libera agli ultimi cinque decreti attuativi sulla riforma Madia della pubblica amministrazione. Una riforma che lo stesso premier ha voluto premiare sottolineando il “valore strategico” del provvedimento per il paese. Un testo ” molto atteso anche a livello europeo che prevede anche il riordino della sicurezza e delle forze armate”.
Il governo, ha proseguito Gentiloni ” “prosegue nel suo cammino sulle riforme e lo ha fatto con decisioni molto rilevanti, dalla tutela del risparmio alla sicurezza urbana alle diverse misure sul terremoto”, ha spiegato il presidente del Consiglio sottolineando come l’esecutivo stia lavorando “per completare le riforme del governo Renzi. Lo abbiamo fatto sulla scuola, lo stiamo facendo sul bando delle periferie. Il governo, lo dico oltre che agli italiani anche a Bruxelles, e’ al lavoro. Con determinazione forse non colta del tutto da qualcuno ma che per quanto ci riguarda e’ molto chiara”.
Un Cdm che ha completato con le ultime deleghe la legge di riforma della Pubblica amministrazione (“una operazione complessa di grandissimo valore strategico e molto attesa anche in Europa – spiega il premier – e che al suo interno comprende anche misure di riassetto del comparto sicurezza e delle Forze Armate”) e ha varato il decreto correttivo al codice degli appalti “per una maggiore semplicità e trasparenza, per provare a dare un contributo alla ripresa degli appalti e dei lavori pubblici”. Tra le novità della riforma della Pa il nuovo Testo Unico sul pubblico impiego (con la revisione del sistema di valutazione) e il documento unico per l’auto. Con i cinque decreti varati oggi dal Cdm “di fatto completiamo l’iter legislativo della riforma” ha spiegato in conferenza stampa il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, ricordando gli oltre 20 provvedimenti frutto di “un lavoro di tre anni”.
Per quanto riguarda il riordino delle carriere di forze di polizia, forze armate e vigili del fuoco sono stati stanziati 621 milioni per il 2017 e un miliardo e 27 milioni per il 2018. “Si tratta di “un obiettivo storico raggiunto” ha spiegato il ministro dell’Interno Marco Minniti, che aggiunge: “Si confermano gli impegni per le nuove assunzioni per sicurezza, difesa e vigili del fuoco, con risorse pari a 140 milioni ogni anno”. “Se ne parla da fine anni ’90 . . .” gli fa eco il ministro della Difesa Roberta Pinotti. “Lavoriamo per completare le riforme del governo Renzi – afferma Gentiloni -. Lo abbiamo fatto sulla scuola, lo stiamo facendo sul bando delle periferie. Il governo, lo dico oltre che agli italiani anche a Bruxelles, è al lavoro. Con determinazione forse non colta del tutto da qualcuno ma che per quanto ci riguarda è molto chiara”. Il nostro Paese “mostra perduranti difficoltà economiche” ma anche “segnali positivi molto incoraggianti” sostiene il premier, sottolineando che il tasso di crescita “ha lasciato il segno meno e anche lo zero virgola”. “Le operazioni che dobbiamo fare nelle prossime settimane, con il Def – afferma il presidente del Consiglio -, chiedono un’ulteriore accelerazione del ritmo delle riforme ed è quello che faremo”