Si è concluso con un nulla di fatto il primo round di colloqui indiretti tra Israele e Hamas a Doha, volti a raggiungere un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Fonti vicine ai negoziati hanno rivelato che la delegazione israeliana “non ha un mandato sufficiente per raggiungere un accordo” con Hamas.
Il primo giorno di trattative si è svolto in vista della prossima visita del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu a Washington. A tal proposito, l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è detto fiducioso che un cessate il fuoco a Gaza potrebbe essere raggiunto entro la prossima settimana.
Secondo quanto riportato da Sky News Arabiya, che cita una fonte palestinese, la mancanza di un accordo deriverebbe dalla limitata autonomia negoziale della delegazione israeliana. Lo scorso 4 luglio, Hamas aveva dato una risposta positiva alla proposta americana per un piano di cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi, ma aveva richiesto “lievi modifiche”. Tra queste, il ritiro delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) dalla Striscia e l’affidamento della distribuzione degli aiuti umanitari alle agenzie delle Nazioni Unite. Tuttavia, il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che oggi incontrerà il presidente americano Donald Trump a Washington, aveva giudicato tali richieste “inaccettabili”.