E’ stato un intervento duro quello dell’ex premier Conte, che ha attaccato Salvini annunciando la fine del Governo e le sue dimissioni. “Rifarei tutto”, ha detto il leader della Lega. Iniziano le consultazioni di Mattarella, con i big chiamati a salire al Colle nella giornata di domani. Il governo populista “ha fallito, ora c’e’ da evitare l’aumento dell’Iva”, afferma Renzi.
Il tentativo di lasciare la porta aperta ai 5 stelle lanciata da Salvini nel suo intervento, quando ha detto di approvare il taglio dei parlamentari e anche la manovra, non è servito. Cosi’ come la decisione di ritirare all’ultimo momento la mozione di sfiducia nei confronti di Conte, che invece è salito al Colle e si e’ dimesso. Salvini ha parlato di ammucchiata M5s-Pd, il governo dei ‘no’ e degli sconfitti. Ha rivendicato la dignita’ di chi si sente libero, mentre non e’ libero chi cambia alleati come il guardaroba. Io voglio un governo ‘per’, non un governo ‘contro’. Questo sara’ il governo ‘Tutti contro Salvini’, ha sostenuto. Ma prima o poi si dovra’ andare a votare, ha minacciato.
Ora il gioco passa nelle mani di Sergio Mattarella. Con le dimissioni di Giuseppe Conte, che resta in carica per il disbrigo degli affari correnti, si apre ufficialmente la crisi di governo: il Capo dello Stato, dopo aver ascoltato il dibattito del Senato, ha ricevuto Conte, ha preso atto della volonta’ del presidente del Consiglio di dimettersi e ha indetto a partire da oggi alle 16 le consultazioni. Prima un colloquio telefonico con il presidente emerito Giorgio Napolitano, poi saliranno al Quirinale i presidenti di Senato e Camera Elisabetta Casellati e Roberto Fico. Infine ci sara’ la sfilata dei partiti, a cominciare dai meno numerosi nella prima giornata, per terminare con i piu’ numerosi giovedi’.