DI MAIO E M5S CONFERMANO IL NO, ‘ORA DECIDA IL PARLAMENTO’
Il premier Conte esprime la sua posizione sulla Tav: non farla costerebbe di piu’, ci sono in ballo tanti soldi degli italiani. Conte spiga che nell’ultimo anno sono intervenuti fatti nuovi: l’aumento dei fondi Ue e il voto del parlamento francese. M5s conferma il no: ‘Decida il Parlamento’, dice Di Maio. Alzata di scudi dall’area No Tav. Pd: ‘Perso piu’ di un anno’. Oggi intanto il premier affronta l’Aula con l’informativa sul tema dei presunti fondi russi alla Lega. Il governatore del Veneto Zaia chiede un ‘conclave’ sull’Autonomia.
Il vice premier e capo politico del M5S, Luigi Di Maio, non nasconde una certa delusione: “Ho ascoltato attentamente le parole del presidente Conte, che rispetto. Il presidente e’ stato chiaro, ora e’ il Parlamento a doversi esprimere. Sara’ il Parlamento, nella sua centralita’ e sovranita’, che dovra’ decidere se un progetto vecchio di circa 30 anni e che sara’ pronto tra altri 15, risalente praticamente alla caduta del muro di Berlino, debba essere la priorita’ di questo Paese. Sara’ il Parlamento ad avere la responsabilita’ di avallare un progetto prevalentemente di trasporto merci (e sottolineo trasporto merci) mentre non esiste ancora l’alta velocita’ per le persone in moltissime aree del Paese”.
Beppe Grillo ha sentito Luigi Di Maio e ha espresso pieno sostegno all’azione che il Movimento 5 stelle sta portando avanti sul no alla Tav. Lo si apprende da fonti vicine al leader del Movimento.
Mentre il leader della Lega Matteo Salvini dice: “La Tav si fara’, come giusto e come sempre chiesto dalla Lega. Peccato per il tempo perso, adesso di corsa a sbloccare tutti gli altri cantieri fermi”.
“Salvini, Di Maio e Conte hanno fatto perdere un anno all’Italia. Ora la Torino-Lione sarà completata. Bugie e falsità smascherate. Solita figuraccia internazionale di un governo che vive di chiacchiere e risse”. Così il capogruppo Pd alla Camera, Graziano Delrio, sulla Tav.