CONDANNA ULTERIORI SANZIONI ONU, ‘ACCELERANO NOSTRO PASSO’
La Corea del Nord ha criticato la condanna decisa dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu sul missile balistico intermedio lanciato venerdi’, chiarendo che la stretta internazionale ulteriore spingera’ il Paese verso il “compimento di status di potenza nucleare”. I movimenti in aumento “di Usa e forze vassalle nell’imposizione di sanzioni e pressione sulla Dprk – afferma il ministero degli Esteri – fara’ crescere solo il nostro passo verso il completamento verso lo status di potenza nucleare”. Oggi quattro jet americani F-35B invisibili e 2 bombardieri strategici B-1B hanno simulato un bombardamento strategico nei cieli sudcoreani, quale monito alla Corea del Nord. Gli aerei Usa sono stati affiancati da quattro F-15K sudcoreani, prima di rientrare alle basi, rispettivamente, in Giappone e a Guam.
Le ulteriori sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dai loro alleati alla Corea del Nord faranno in modo che Pyongyang realizzi più velocemente il completamento del proprio piano nucleare. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri citato dall’agenzia Kcna. Le ultime sanzioni imposte dal Consiglio di sicurezza Onu, ha spiegato, rappresentano “il più vizioso, immorale e disumano atto di ostilità per sterminare fisicamente i cittadini della Repubblica popolare democratica di Corea, il suo sistema e il suo governo”.
Il presidente degli Stati uniti Donald Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping concordano sulla necessità di “aumentare al massimo la pressione” sulla Corea del Nord: lo ha annunciato oggi la Casa Bianca.
Mentre i riflettori sono puntati sulle parole che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, pronuncera’ all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’intervento di un altro ospite in arrivo a New York potrebbe segnalare nuovi sviluppi nella crisi missilistica e nucleare di Pyongyang. Per venerdi’ prossimo e’ in agenda l’intervento del ministro degli Esteri di Pyongyang, Ri Yong-ho, a capo della diplomazia Nord-coreana dal maggio 2016, che viene visto come l’uomo che potrebbe offrire la migliore alternativa all’escalation della crisi missilistica e nucleare attuale, sia per la sua conoscenza degli Stati Uniti che per i suoi legami con la famiglia Kim. In agenda, e’ previsto, finora, un incontro con il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, anche se non e’ certo un colloquio con il suo omologo Usa, il segretario di Stato Usa, Rex Tillerson.