MISURE PER LA FAMIGLIA NEL DL CRESCITA, ‘AIUTI CONCRETI’. DI MAIO-SALVINI, SOSPETTI E ACCUSE RECIPROCHE SULLE ALLEANZE
E’ forte il richiamo del vicepremier Di Maio al suo collega Salvini ad esercitare il suo ruolo al Viminale. ‘C’e’ una tensione sociale palpabile come non si avvertiva da anni. Nelle piazze e’ tornata una divisione tra estremismi che non fa bene a nessuno’, dice il leader M5s. ‘L’unica novita’ sono le minacce di morte a Salvini’, replica la Lega. Intanto i 5Stelle esultano per l’esito dei ballottaggi in Sicilia, dove hanno vinto nei 5 Comuni al voto. Mentre Salvini chiede alla Farnesina un fondo ad hoc per ‘incentivi ai Paesi che si dimostrano collaborativi nel rimpatrio dei clandestini’. Tensione anche sui rapporti con Berlusconi. ‘La Lega o la Consulta fermeranno il M5s sul conflitto di interessi’, dice il leader di Fi.
“Sull’autonomia ero pronto un mese fa. Sto chiedendo da un mese un vertice di governo, ma dopo la richiesta di dimissioni di Siri il capo della Lega l’ha presa sul personale”. Cosi’ Luigi Di Maio in una conferenza stampa al Senato, insieme al ministro della Salute Giulia Grillo, nella quale e’ stato annunciato che verra’ votato oggi in Commissione Affari sociali alla Camera, nell’ambito del decreto Calabria, un emendamento M5s che prevede lo stop immediato delle nomine politiche in sanita’, in attesa dell’approvazione di un disegno di legge piu’ organico. “E’ fondamentale rescindere il legame tra nomine politiche e sanita’”, ha detto Grillo. “Inizio a notare troppi accoppiamenti fra PD e 5 Stelle, troppa sintonia”, ribatte Salvini. Sull’autonomia, ‘se qualcuno cambia idea lo dica agli italiani’.
Bonus bebe’ potenziato e ampliato ai redditi Isee fino a 35mila euro e detrazioni fiscali per l’acquisto di pannolini e latte in polvere. Sono i due emendamenti governativi del ministro Lorenzo Fontana al dl crescita. ‘Finalmente risposte concrete’, dice Salvini con un chiaro riferimento alle azioni dell’alleato.
“Stiamo parlando di fascismo e antisfascismo perche’ si sta polarizzando lo scontro su questo e mi dispiace dirlo agli amici della Lega questo scontro lo stanno polarizzando anche loro, perche’ evidentemente si vuole portare la campagna elettorale su temi ideologici”: lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio a ‘Quarta Repubblica’ su Rete4. “Bisogna cominciare ad abbassare i toni perche’ poi bisogna iniziare a fare le cose concrete”, aggiunge.
Per questo, Di Maio invita Salvini ad abbassare i toni, a mantenere maggior equilibrio. “Se si leggono i giornali sembra essere tornati in alcuni casi agli anni Settanta, io non voglio che si alimenti assolutamente questo scontro ideologico, non fa bene al Paese e fa bene a tutti quelli che non vogliono che si parli di temi concreti”, dice il vice ministro Luigi Di Maio a Caltanissetta per festeggiare la vittoria del M5s in citta’ e a Castelvetrano ai ballottaggi. “Queste sono piazze pacifiche – aggiunge osservando la gente che lo ha accolto – Non abbiamo mai avuto problemi, perche’ dai palchi non alimentiamo scontri ma incontri”.
“Mettiamoci a lavorare sulle cose concrete – dice Di Maio – abbiamo tante cose da fare, so che la Lega vuole la flat tax, noi vogliamo portare a casa leggi improtanti come il conflitto interessi, vediamoci e lavoriamo su cose concrete. Ma queste sono piazze pacifiche, non abbiamo mai avuto polemiche, dai fatti non alimentiamo scontri ma incontri”. Sulla flat tax “io dico mettiamoci al tavolo, mentre Salvini fa un po’ l’offeso per il caso Siri”. Così il vicepremier Luigi Di Maio ha risposto a una domanda sulla flat tax durante la trasmissione Quarta Repubblica su Rete4. “Secondo me Salvini l’ha presa un po’ sul personale – ha aggiunto Di Maio – siamo due forze politiche che hanno fatto un contratto proprio perché non andavano d’accordo su tutto”.
Di Maio chiede lealta’ al contratto di governo su conflitto di interessi, salario minimo e altri temi targati M5s. Salvini replica con la stessa moneta: “Chiedo lealta’” sul decreto sicurezza bis e Autonomia differenziata. E all’accusa pentastellata di strizzare l’occhio a Berlusconi (“noi invece siamo di un’altra pasta” dicono i 5 stelle), il leader leghista replica accusando il Movimento di guardare al Pd.
“M5s e’ mosso dall’invidia e dall’odio sociale”. La legge annunciata sul conflitto d’interessi da M5s “se non la fermera’ la Lega, interverra’ la Corte costituzionale. Puo’ essere una legge pensata contro Silvio Berlusconi, che evidentemente fa paura ai 5 Stelle, ma non ne sono affatto preoccupato”. Lo ha detto il leader di FI Silvio Berlusconi, intervenendo a Povera Patria in onda stasera su Rai due.
“Non sono contrario in linea di principio, basta che non sia contro qualcuno o contro qualcosa basta che non sia contro qualcuno o contro qualcosa in particolare”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, ospite di Radio 24, parlando della legge sul conflittodi interessi su cui preme Luigi diMaio. “Vediamo la proposta dei 5 Stelle, fatemi leggere cosa c’è scritto – dice il ministro dell’Interno – è giusto limitare certe sovrapposizioni ma se mi si chiede se è un’emergenza nazionale, dico no. Ovunque mi chiedono di andare avanti con riduzione delle tasse e tagliare la burocrazia”. “Se non ci fossero gli imprenditori” in politica “l’Italia non sarebbe il secondo Paese industriale d’Europa. Ci entrano tutti in politica, magistrati, avvocati, medici operai, giornalisti. Non si capisce perché qualcuno sì e qualcuno no”.