Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, è pronto a presentare al Consiglio dei Ministri il disegno di legge per l’istituzione di una Riserva Militare Ausiliare dello Stato su base volontaria. L’obiettivo è incrementare le attuali Forze Armate di almeno diecimila unità, composte da ex militari o personale specializzato pronto a intervenire in caso di necessità.
L’iniziativa, che ricalca modelli già adottati in altri Paesi europei, come Germania e Francia, mira a colmare il gap di personale lamentato dalle Forze Armate, che oggi contano poco più di 160 mila unità. Crosetto ha più volte espresso l’intenzione di aumentare il contingente di circa 30-40 mila unità per adeguarlo alle esigenze del Paese.
“È uno schema non molto diverso da quello tedesco, perché prevede una volontarietà. Quello tedesco ha un automatismo che scatta, quello francese è totalmente volontario,” ha spiegato Crosetto da Parigi.
La Riserva, che verrebbe reclutata, formata e periodicamente addestrata, non sarebbe destinata ai teatri operativi di prima linea, ma al supporto logistico, alla cooperazione e agli interventi in caso di calamità naturali. Si tratterebbe di personale esperto, attivabile in specifiche circostanze.
In un documento informale presentato in precedenza al Consiglio Supremo della Difesa, Crosetto aveva già evidenziato la necessità di formare 10-15 mila nuove unità specializzate in nuove tecnologie e Intelligenza Artificiale per contrastare la guerra ibrida, con circa 5 mila specialisti solo nel settore cyber.
La proposta ha immediatamente suscitato reazioni critiche dalle opposizioni, in particolare dal Movimento 5 Stelle. Il leader Giuseppe Conte ha attaccato duramente, interpretando l’iniziativa come un preludio all’impiego diretto nei conflitti.
“Io sono stato purtroppo profeta. Siamo arrivati a quello: mandiamo i nostri giovani in guerra,” ha dichiarato Conte.
Il Ministro Crosetto ha risposto alle critiche in termini generali, affermando che “il tema debba sollevare riflessioni” e che è necessario “dare un giudizio sui tempi che viviamo e dare il nostro modello di difesa a quello che pensiamo sia il futuro.”