SALVINI, ‘SE TRA 15 GIORNI ANCORA RINVII, C’E’ UN PROBLEMA’. M5S, VOGLIONO CRISI
Dopo l’aut aut del premier Conte sul suo mandato non si fermano le polemiche. Ed e’ ancora braccio di ferro sull’emendamento della Lega sullo sblocca cantieri: “Voglio le norme Ue, non quelle del Burundi”, dice Matteo Salvini. E il M5s, con Toninelli, è convinto che la Lega voglia usare il provvedimento come pretesto per la crisi. “Vengano al tavolo sull’agenda di governo”, dice il ministro dei Trasporti replicando l’invito fatto in un’intervista al Corriere da Di Maio. “Non ho alcuna intenzione di far cadere il governo, ma il governo e’ pagato per fare”, ribadisce Salvini. E ancora: “Se tra 15 giorni ci sono ancora rinvii, c’e’ un problema”. Il presidente di Confindustria Boccia: “Il governo superi la confusione”.
Dopo l’ultimatum del premier Conte intervengono i leader della Lega e del M5S, i ministri e vicepremier Salvini e Di Maio. Il ministro dell’Interno: se si lavora ci sono, ma basta con i no. E rilancia su Tav, taglio delle tasse e autonomia. Di Maio: c’e’ il sostegno di M5s, ma serve un vertice domani. Fonti del Carroccio: nostro leader disponibile il 6 o 7 giugno. Esponenti del movimento aprono sulla flat tax: la votiamo in Cdm. Ma subito scoppia una nuova polemica sul dl Sblocca cantieri: la riunione per chiudere finisce nel nulla per mancanza di accordo sul blocco per due anni del codice degli appalti. Zingaretti: il presidente del Consiglio ha ammesso paralisi e fallimento, verifichi maggioranza in Parlamento. Berlusconi: sono al capolinea, pronti al voto.
Durante l’incontro a Palazzo Chigi sul decreto Sblocca cantieri la Lega fa muro e non ritira l’emendamento al provvedimento che sospende per due anni il codice degli appalti. Il viceministro dell’economia, Massimo Garavaglia, davanti alle pressanti richieste di ritirare la proposta di modifica, sulla quale il M5s si e’ sempre detto contrario, avrebbe tenuto il punto e per questo il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha rinviato, dopo neanche un’ora, la seduta. Il provvedimento sarebbe dovuto approdare in aula al Senato ma il suo slittamento a mercoledi’ e’ ormai una certezza visto che l’emendamento in questione dovra’ ripassare dalla commissione Bilancio per il parere. I tempi restano stretti, il dl scade il 17 giugno e deve passare anche alla Camera in seconda lettura. A tarda sera finti del M5S fanno sapere che “Lo Sblocca cantieri è pronto e già condiviso tra noi e la Lega. Andiamo avanti, approviamo lo Sblocca cantieri, il testo già condiviso noi siamo pronti a votarlo. E ripartiamo”. Ma le tensioni, dopo una lunga e difficile giornata, restano.