Un kamikaze alla guida di un veicolo si e’ lanciato contro un checkpoint davanti ad un edificio della polizia nel nord del Sinai uccidendo 9 persone, la gran parte poliziotti, e ferendone una decina. Secondo l’agenzia stampa Ap, il mezzp usato era un camion della spazzatura imbottito di esplosivo. L’attacco non e’ stato ancora rivendicato.
E’ di nove persone uccise, la gran parte poliziotti, e 12 feriti il bilancio dell’attacco kamikaze contro un posto di blocco della sicurezza ad al-Arish, capoluogo della penisola del Sinai, nel nord dell’EGITTO. Lo ha riferito una fonte della sicurezza locale, citata dall’agenzia di stampa Dpa. Secondo la fonte, rimasta anonima, un gruppo armato ha aperto il fuoco contro il check-point. Successivamente un attentatore suicida si è fatto saltare in aria a bordo di un camion della spazzatura. Tra i feriti si contano nove reclute della polizia e tre civili. Le condizioni di sicurezza nel Sinai si sono progressivamente deteriorate dopo la destituzione, nel 2013, del presidente islamico Mohamed Morsi, espressione dei Fratelli Musulmani. Da allora, la provincia è stata teatro di numerosi attentati eseguiti da gruppi jihadisti contro le forze di sicurezza.
I terroristi hanno aperto il fuoco con mitra e lanciato razzi Rpg nel quartiere al Musaid, mentre gli agenti della sicurezza hanno risposto al fuoco ingaggiando una violenta sparatoria. Nella penisola del Sinai e’ particolarmente attivo il gruppo terroristico Stato del Sinai, noto come Ansar Beit al Maqdis prima dell’affiliazione allo Stato islamico nel 2014.
Per fronteggiare la minaccia terroristica, il presidente egiziano Abdel Fatah al Sisi ha approvato lo scorso 19 ottobre l’estensione dello stato di emergenza nel nord del Sinai. Lo stato di emergenza e’ stato imposto per la prima volta dopo gli attacchi al posto di blocco di Karm al Qwadis, costato la vita a 33 esponenti delle forze di sicurezza, nell’ottobre del 2014. Da allora e’ stato esteso ininterrottamente di tre mesi in tre mesi fino ad oggi. Lo stato di emergenza copre le municipalita’ di el Arish, Rafah e le aree circostanti. Dalle 19 alle 6 ora locale e’ previsto il coprifuoco, che ad el Arish inizia pero’ all’una di notte e finisce sempre alle 6. Chiunque viola il coprifuoco puo’ finire in carcere in base alle disposizioni di una legge del 1958.
Secondo un video ripreso 13 dicembre 2016 dal sito web informativo “Arabi21”, lo Stato del Sinai ha “giustiziato” recentemente 16 civili accusati di collaborare con le forze di sicurezza del Cairo. Il gruppo terroristico mostra l’esecuzione di 16 giovani, 14 tramite decapitazione e due con colpi di kalashnikov alla testa. Alcune delle vittime, si legge sul sito, “hanno ammesso di aver aiutato l’esercito e di possedere eroina”. Uno di loro “aveva rapporti con gli ebrei” per “corrompere i giovani musulmani”, si legge ancora sul sito web. Nel video il gruppo terroristico invita la popolazione locale a non collaborare in alcun modo con l’esercito egiziano.