M5S: DI MAIO, RENZI RITIRI I SUOI IMPRESENTABILI. FI, PD E LEGA DOVRANNO CHIEDERE A NOI PER FARE GOVERNO
“Sono gli altri che hanno una serie di impresentabili dei quali chiediamo il ritiro dalle liste”, dice il leader M5s Di Maio, il quale invita Renzi a “far ritirare gente che e’ sotto processo per reati gravi e che ha fatto azioni politiche indegne”. Poi ribadisce: nessuno scambio di poltrone, e spiega che “Lega, Pd e Forza Italia si sono votati la legge elettorale per mettersi assieme il giorno dopo le elezioni”, ma dovranno vedersela con i Cinquestelle per riuscire a fare un governo.
“Noi abbiamo mantenuto le nostre promesse. Gli altri non hanno questa credibilita’”. Cosi’ il candidato premier del M5s, Luigi Di Maio, a Scicli, nel ragusano, una delle tappe siciliane del tour #Rally per l’Italia. Il grillino, rivolgendosi a Berlusconi e Renzi, li ha invitati a “finire DI illudere gli italiani”.
“Sul caso Dessi’ avrete notizie a breve, e’ questione di ore”. Cosi’ Luigi Di Maio, sul caso del candidato Emanuele Dessi’, ai giornalisti al suo arrivo a Caltanissetta dove terra’ un’iniziativa pubblica per il Movimento 5 stelle.
“Mancano un miliardo di ore di lavoro” ed “aumentano i contratti di lavoro ma da un mese, un giorno, una settimana, soprattutto degli over 55 ed il 33 per cento dei contratti interinali in Italia dura un giorno”. Lo ha affermato il candidato premier del M5s Luigi Di Maio impegnato in Sicilia. ” Aumenta il Pil, c’e’ il traffico di droga e la prostituzione nei calcoli- ha aggiunto – non faccio il gufo, quegli indici scoraggiano e vanno maneggiati con cura”. Poi approfondisce. “Nei paesi piu’ liberali Di Europa come in Inghilterra ad esempio – ha detto – quando perdi il posto di lavoro ti danno un reddito e ti chiedono di formarti per un altro lavoro che ti proporranno alla fine del percorso di formazione ed intanto ti chiedono lavori di pubblica utilita’ mentre ti corrispondono un sostegno al reddito che per noi si chiama reddito di cittadinanza. Ed e’ strumento per chi e’ espulso dal lavoro a 50, 60 anni, per permettergli di formarsi per il lavoro che verra’. E’lo Stato che si prende cura di te per inserirti lavorativamente”. Aumenta il Pil ma aumentano le poverta’. “Tredici milioni di italiani – ha sottolineato Di Maio – non riescono a curarsi per difficolta’ economiche a che serve dire che il pil aumenta ma non distribuire le ricchezze a chi e’ in difficolta’? Uno Stato deve aiutare per rilanciare la domanda interna e quindi aiutare anche le aziende. I nuovi poveri sono i pensionati”. Sulle pensioni Di Maio ha aggiunto che il “settanta per cento delle persone che si rivolgono alle mense per mangiare sono pensionati. Il nostro e’ un Paese incivile che distribuisce pensioni sotto la soglia di poverta’. Eroghiamo pensioni minime sotto i 780 euro, soglia individuata dall’Europa. Vogliamo un Paese civile, non ci saranno piu’ pensioni minime sotto i 780 euro. Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza costeranno 17 miliardi di euro il primo anno, 14 miliardi il secondo anno e poi comincera’ a calare perche’ iniziamo a inserire lavorativamente le persone”.