DANIMARCA CHIEDE AD ANKARA DI POSTICIPARE VISITA MINISTRO
Erdogan insiste: “Nazisti e fascisti”. La tensione tra Turchia e Olanda resta alta dopo aver vissuto un’escalation nella giornata di ieri e epilogo nella notte, con un ministro del paese della mezzaluna scortato fuori dall’Olanda, a meno di 24 ore dall’ingresso vietato al ministro degli Esteri turco. L’Olanda ‘paghera’ il prezzo’ per il comportamento ‘vergognoso’, rincara poi il premier turco. E oggi una bandiera turca e’ stata issata sul consolato olandese a Istanbul. Dalla Francia Fillon e Le Pen attaccano il governo per aver consentito invece il comizio al ministro Cavusoglu. Intanto dalla Danimarca il premier ha chiesto al collega turco di posticipare la visita.
L’Olanda “la paghera’”. Recep Tayyp Erdogan promette vendetta e suggella con il timbro dell’ira la crisi aperta tra l’Aja e Ankara, che nelle ultime ore e’ precipitata e rischia di trascinare l’intera Europa in una nuova e inedita fase dei rapporti con Turchia, solo dieci anni dopo l’apertura di un percorso il cui obiettivo era l’ingresso della Mezzaluna nell’Ue. Il presidente turco e’ tornato a tacciare di “fascismo e nazismo” la decisione con cui l’Aja aveva impedito ieri al ministro degli Esteri, Mevlut Cavusoglu, di giungere a Rotterdam, dove avrebbe dovuto tenere un comizio alla comunita’ turca locale in vista del referendum costituzionale che si terra’ il prossimo 16 aprile in patria. Erdogan ha aggiunto che egli stesso ha in programma una serie di viaggi in Europa. “Pagheranno il prezzo per il trattamento inflitto in modo sfacciato ai miei concittadini, al mio ministro degli Esteri”, ha detto. “L’occidente – ha aggiunto – ha mostrato in modo chiaro e in un paio di giorni il proprio vero volto”, ovvero una “lampante dimostrazione di islamofobia”.
Ad aggravare la tensione e’ poi arrivata la vicenda che ha visto la ministra turca per le politiche sociali e famigliari, Fatma Betul Sayan Kaya, respinta ieri sera dalle autorita’ olandesi presso la frontiera con la Germania, insieme alla delegazione turca e ai giornalisti della tv di stato Trt. La ministra ha condannato il “rude e duro” trattamento ricevuto dalle autorita’ dell’Aja. “Minacciare un ministro donna… e’ molto brutto”, ha aggiunto parlando con i giornalisti che la attendevano all’aeroporto internazionale Ataturk a Istanbul, accolta da una folla di sostenitori del governo che sventolava bandiere turche. La ministra ha raccontato di un controllo dei documenti durato circa un’ora e mezza, avvenuto a 30 metri dal confine tedesco, verso il quale lei e il suo staff sono stati rispediti “in maniera rude”.
L’accaduto, ha commentato Erdogan, e’ il frutto di “razzismo vero e proprio”. “Il paradosso – ha sottolineato – e’ che in Europa fanno gli offesi se il presidente turco li critica, mentre in Olanda hanno violato i nostri diritti, e la polizia ha attaccato con i cani i nostri concittadini che protestavano pacificamente. Tutto questo sta avvenendo dopo che le tv tedesche hanno spiegato in maniera falsa la riforma costituzionale, dando vita a una campagna per il ‘no’: un atteggiamento inaccettabile”. Secondo Erdogan, i veti delle istituzioni olandesi vanno interpretati alla luce della campagna elettorale e delle elezioni del prossimo mercoledi’ in Olanda. “Pagheranno il prezzo di quello che stanno facendo alle elezioni. Sono curioso di vedere i risultati di mercoledi’, mi appello a tutti i turchi residenti in Olanda : fare cio’ che e’ necessario”.
La crisi si allarga e rischia di trascinare l’intera Europa in una fase di gelo diplomatico con la Turchia: il governo danese ha fatto sapere di aver chiesto al premier turco, Binali Yildirim, di rinviare il viaggio in quel paese previsto per il prossimo 20 marzo. La visita, ha affermato il primo ministro danese, Lars Lokke Rasmussen, “potrebbe non aver luogo, alla luce degli ultimi attacchi della Turchia all’Olanda. Dunque, ho proposto al mio collega turco di rinviarla. In circostanze normali sarebbe stato un piacere accogliere Yildirim, con cui ho avuto un dialogo franco e costruttivo lo scorso 10 dicembre ad Ankara”.
Il governo danese, ha sottolineato Ramussen in una nota, “segue con grande preoccupazione gli eventi in Turchia, dove i principi democratici sono sotto grave pressione”. Finora solo la Francia ha lanciato segnali di pace autorizzando un comizio di Cavusoglu, che, pero’, oggi a Metz ha rincarato la dose: “L’Olanda e’ la capitale del fascismo”, ha detto ai giornalisti, mentre sul proprio account twitter scorrevano le foto delle cariche della polizia olandese contro i manifestanti turchi e quelle della sala francese affollata. Ad accogliere Cavusoglu c’erano almeno 800 sostenitori turchi.
Il braccio di ferro tra Ankara e L’Aja infiamma la piazza. Questa mattina uno sconosciuto e’ salito sul tetto dell’ambasciata olandese di Istanbul, ammainando la bandiera olandese per poi issare la bandiera turca. L’incidente e’ rientrato in poche ore. L’universit+á di Maltepe di Istanbul ha inoltre confermato, attraverso una nota del rettorato, di aver cancellato in maniera unilaterale tutti i programmi di scambio ed Erasmus con le universit+á olandesi. E sebbene il premier olandese, Mark Rutte, abbia detto di voler “placare la tensione” diplomatica, L’Aja, ha aggiunto, “rispondera’ con le misure adeguate” se Ankara non abbassera’ i toni: “Vogliamo frenare, ma se i turchi insistono ad alzare la tensione risponderemo adeguatamente”, ha affermato Rutte, che ha reso noto di aver parlato oggi per otto volte al telefono con il premier turco per “cercare di giungere a una soluzione”.