Un vivace e stimolante dibattito si è tenuto presso il Circolo Antico Tiro a Volo di Roma, offrendo l’occasione per presentare due nuove pubblicazioni di grande attualità: L’algoritmo della vita di Monsignor Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, e L’intelligenza artificiale tra autonomia negoziale e principi dell’ordinamento italo-europeo di Massimo Giuliano, Avvocato e Professore Associato abilitato in Diritto Privato – l’Università Niccolò Cusano di Roma, nonché Consigliere Tesoriere del Circolo ATV
L’incontro, moderato dalla giornalista Rai Eleonora Daniele, ha visto la partecipazione di autorevoli personalità del mondo istituzionale e accademico: Edmondo Cirielli, Onorevole della Repubblica e Viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Maria Rosaria San Giorgio, Giudice della Corte Costituzionale e Fabrizio Criscuolo, Avvocato e Professore Ordinario di Diritto Civile presso l’Università “La Sapienza” di Roma






S.E.R. Mons. Vincenzo Paglia ha introdotto il concetto di algoretica, sottolineando l’urgenza di un’etica degli algoritmi che sappia mettere la tecnologia al servizio dell’essere umano, evitando pericolose derive disumanizzanti. Ha richiamato l’attenzione sulla necessità di tutelare la dignità umana, la giustizia e il lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale — temi recentemente evidenziati anche da Papa Leone XIV nel suo discorso al Collegio Cardinalizio, dove ha definito l’IA una nuova e decisiva sfida per la salvaguardia dei pilastri fondamentali della vita sociale.












L’On. Edmondo Cirielli ha offerto un contributo concreto e attuale, illustrando le iniziative del Governo nel campo dell’innovazione tecnologica. In particolare, ha menzionato il disegno di legge sull’intelligenza artificiale attualmente in discussione al Senato, gli investimenti già stanziati per sostenere lo sviluppo del settore e, non da ultimo, il disegno di legge sullo spazio, pensato per colmare un vuoto normativo e regolamentare in modo organico le autorizzazioni relative alle attività spaziali.












Successivamente, la Giudice Maria Rosaria San Giorgio ha valorizzato le riflessioni contenute nel volume del Prof. Giuliano, soffermandosi sul ruolo dell’interprete giuridico come mediatore ermeneutico e custode dei valori costituzionali nel confronto con la tecnica. Un ruolo che riafferma, anche nell’ambiente digitale, la centralità della persona, il principio di ragionevolezza e la necessità di garantire una giustizia sostanziale.










Su questo punto ha insistito anche il Prof. Fabrizio Criscuolo, ribadendo che l’intelligenza artificiale non può sostituire l’ermeneutica giuridica: può affiancarla, certo, ma non sostituire quella funzione critica, integrativa e valoriale che appartiene al giurista. Una funzione imprescindibile per preservare l’integrità e la coerenza dell’ordinamento giuridico nell’era digitale.