Il dopo di noi e la ricerca degli eredi
La prima presentazione ufficiale del manuale “L’enigma dell’eredità giacente. Guida pratica per giuristi e cittadini” (Giappichelli editore) dell’avv. Antonella Sotira, si terrà mercoledì 8 aprile nella Sala ISMA del Senato della Repubblica, con il patrocinio della Commissione Cultura del Senato, conferito su iniziativa della Sen. Daniela Sbrollini.
L’alone di mistero, intrigo e soprattutto la solitudine che attanaglia la vita dei comuni mortali, rendono enigmatica ogni successione. Che si tratti di imperatori, re, Capi di Stato, leader politici o di un amministratore del Condominio, del direttore di un piccolo ufficio o di un semplice pater familias, il problema del dopo di noi, riguarda tutti. Diceva Thomas Mann che “la morte di un uomo è meno affar suo che di chi gli sopravvive” . E difatti la morte non è solo un dolore privato ma è anche un affare di Stato.

L’analisi condotta dall’avv. Sotira, nel suo attuale ruolo di direttore dell’Ufficio Successioni del Tribunale di Roma, è un’utile guida per orientare i cittadini, gli avvocati, i curatori dell’eredità giacente, i funzionari giudiziari, rilevante anche come studio di antropologia giuridica. Evidenziando l’inesorabile deumanizzazione dei rapporti familiari e l’imperversante fenomeno dei diritti della solitudine, l’autrice senza alcuna albagia accademica, indica i binari di ordinamentazione delle prassi di volontaria giurisdizione tutti i tribunali italiani, sollecita interventi legislativi, indica soluzioni per accelerare le procedure successorie, rendere obbligatoria la ricerca degli eredi attraverso perizie e ricostruzioni genealogiche espletate da istituti europei, fornisce consigli letterari e di lettura, con l’intento socio-culturale di risvegliare la dormiente scrittura testamentaria e sancire, come nel diritto romano, l’onorabilità del dovere morale e sociale di testare.

La presentazione, condotta dalla giornalista Rai Camilla Nata, volto noto del TGR Piemonte, vedrà la partecipazione di un qualificato parterre di magistrati, dirigenti di tribunale e notai, figure in prima linea nella gestione del sistema giustizia: il dott. Lorenzo Pontecorvo Presidente del Tribunale di Roma, che ha curato la postfazione del volume, il dott. Luigi Argan, Presidente dell’Ufficio Successioni del Tribunale di Roma, autore della prefazione, la dott.ssa Caterina Stranieri Dirigente del Tribunale di Roma. Ad illustrare i contenuti il Prof. Alfonso Celotto, Professore Ordinario di Diritto costituzionale Università Roma Tre, l’avv. Micaela Capocchiano Responsabile Lazio della società Coutot – Roehrig, Istituto francese di ricerca genealogica, il notaio Marco Forcella, Presidente del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti Roma Velletri e Civitavecchia, il dott. Umberto Apice Magistrato già Avvocato generale della Suprema Corte di Cassazione e Scrittore.
L’opera, scevra di tecnicismi, con un linguaggio chiaro e divulgativo, si connota per la poliedricità dei contenuti che spaziano dal diritto costituzionale ad approfondimenti di diritto romano sulla libertà di testare delle matrone, dagli aneddoti divertenti sui monumenti funebri muliebri, alla disciplina europea dell’interesse collettivo alla ricerca genealogica dei successibili, sino ai consigli di lettura di romanzi “ereditari” e dei testamenti di grandi scrittori e personaggi storici italiani.
L’accattivante titolo, unito alla cura meticolosa degli esergo che introducono i capitoli, fa ben sperare, l’editore Giappichelli, in un ampio successo del volume anche al di fuori dell’ambito giuridico. Espressione di una ‘cittadinanza attiva’, in quanto frutto del lavoro condiviso fra amministrazione ed autorità giudiziaria, l’opera rispecchia fedelmente l’intento dell’autrice, che si definisce una giurista filosofa militante, di scardinare ed abbattere i pregiudizi e i tabù sulla Morte, sul testamento, sulla ricerca genealogica e sulla destinazione dei beni ereditari.