Opposizioni divise in Parlamento sulle risoluzioni per le comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio Europeo. I gruppi presenteranno ciascuno la propria proposta. Quella di Azione sarà identica alle risoluzioni su Ucraina e difesa approvate al Parlamento europeo. Più Europa si schiera a favore del riarmo europeo e della prosecuzione del sostegno a Kiev. I 5 Stelle invece confermano la linea ferma contro il ReArm Eu e chiedono sia sostituito da un piano di investimenti su sanità e lavoro. Posizione praticamente uguale a quella di Avs. “Buttare 800 miliardi di euro in nuove armi significa suicidare l’Europa e il suo progetto”, ha detto Nicola Fratoianni.
In casa Pd le cose sono più complicate dopo le tensioni degli scorsi giorni che hanno fatto seguito alla spaccatura della scorsa settimana nel voto in Europa. Della risoluzione si è parlato in una riunione con i capigruppo di Camera e Senato, Chiara Braga e Francesco Boccia, il capogruppo in commissione Esteri a Montecitorio, Enzo Amendola, e quello di palazzo Madama, Alessandro Alfieri (che è anche coordinatore della minoranza) e con responsabile Esteri dem, Peppe Provenzano. Così Francesco Boccia: “il Partito democratico vuole un’Europa federale e un sistema di difesa comune ma dice no al piano di riarmo degli stati nazionali. Il governo ci dica da che parte sta. In questo momento la Lega dice no, Forza Italia dice si e la premer Meloni tace”.