BERLUSCONI ANNUNCIA: ‘C’E’ ACCORDO’. MA SALVINI FRENA
Confronto oggi a Catania per i leder del centrodestra. Non lo faranno da un palco ma in occasione di una cena dopo i comizi, in vista delle elezioni Regionali di domenica prossima in Sicilia e guardando alle Politiche. Berlusconi ha annunciato un “accordo” con Salvini e Meloni su programma e composizione di governo, ma il leader della Lega ha frenato: “Berlusconi non parli di ministri”. Parole analoghe dalla leader di FdI: “Non parliamo di ministeri ma di programmi”, ha detto.
Seconda giornata per Silvio Berlusconi in Sicilia. Il leader azzurro anticipa di un’ora – alle 17 – il suo intervento al centro fieristico Le Ciminiere. Alle 19,30 nella stessa città è previsto il comizio di Matteo Salvini in piazza Teatro Massimo e, alle 16,30, Giorgia Meloni parteciperà a un’iniziativa contro lo Ius soli. Presente a tutte e tre le iniziative il candidato governatore Nello Musumeci. I tre leader avranno un momento di confronto comune questa sera a cena, dopo che ieri il presidente di Forza Italia ha annunciato dal palco del teatro Politeama che “con la signora Meloni e il signor Salvini” c’è accordo sul programma e sul numero dei ministri di un ipotetico governo di centrodestra. In vista delle elezioni regionali di domenica 5 novembre, alle 18,30 sarà in Sicilia, a Partanna (Trapani) – anche il coordinatore nazionale di Articolo 1-Mdp, Roberto Speranza, per partecipare a una manifestazione pubblica – ‘La Sicilia che non si arrende’ – in sostegno del candidato alla presidenza della regione Sicilia Claudio Fava.
Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni si incontreranno stasera per una cena a Catania. La notizia ha trovato conferma in piu’ ambienti politici. A conclusione dei rispettivi impegni elettorali a sostegno del candidato governatore della Sicilia, Nello Musumeci, i tre leader del centrodestra ceneranno insieme in un ristorante del centro storico del capoluogo etneo.
“Voglio rivolgere un appello ai siciliani, dal profondo del cuore, soprattutto a quelli che sono delusi, scoraggiati, arrabbiati: dateci la forza per cambiare le cose, non solo eleggendo un presidente come Nello Musumeci, ma anche una maggioranza all’Assemblea Regionale che non venga condizionata da altre forze. Sono quelle stesse forze che negli ultimi cinque anni hanno ridotto la Sicilia in queste condizioni, con il debito pubblico cresciuto del 40%, con più di cinque ragazzi su 10 senza la speranza di trovare un lavoro, con la metà delle famiglie a rischio povertà”. E’ quanto afferma Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, in un’intervista pubblicata oggi sulla Gazzetta del Sud.
“Dobbiamo affidare la Sicilia e l’Italia – ha poi aggiunto Berlusconi – a chi ha dimostrato nei fatti di saper realizzare degli obbiettivi concreti. Non possiamo lasciare la Regione in mano né ai responsabili di questa situazione, cioè il PD che ha governato negli ultimi cinque anni, né ai grillini, che hanno condiviso e votato l’80% dei provvedimenti della Giunta Crocetta”.
Con Berlusconi “non abbiamo mai parlato della lista di ministri, viceministri e sottosegretari. Consiglio di parlare di programmi. Siamo d’accordo su alcuni punti come sui temi del fisco dell’immigrazione e della scuola”. Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, a Radio Capital circa i rapporti con Forza Italia.
“Non abbiamo mai parlato effettivamente di ministeri, di governi. Abbiamo parlato – ormai molto tempo fa – in maniera molto veloce di programmi.” Intervistata su Radio 24, Giorgia Meloni, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha risposto così alla domanda di Oscar Giannino sulle dichiarazioni di BERLUSCONI riguardanti un’intesa tra lui, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. “Senza parlare di posti di governo, che non interessano nessuno – ha poi aggiunto Meloni a Radio 24 – bisogna, invece, parlare di quali siano gli elementi sui quali costruire una coalizione di centro destra che può essere vincente questa domenica in Sicilia e a Ostia, e per le elezioni politiche del prossimo febbraio-marzo”. Inoltre precisa: “Devo segnalare che, allo stato attuale, l’unico partito di tutto l’arco costituzionale che non si è mai messo al tavolo con Renzi per trattare niente, legge elettorale compresa, siamo noi”, “con Renzi non voto niente. Renzi, la sinistra sono nemici dell’Italia. Gente che in questi anni ha fatto gli interessi di tutto fuorché del popolo italiano. Ed io, che vorrei invece un governo di patrioti, questi qui non li voto mai”.