Negli Emirati Arabi Uniti storica visita di papa Francesco che si terra’ fino al 5 febbraio. E’ un viaggio che segna un passaggio storico nelle relazioni tra cristiani e musulmani. Si tratta della prima volta per un pontefice in un paese del Golfo.
In agenda di Francesco una serie di incontri con le autorita’ emiratine a partire da oggi. Il primo colloquio è quello con il principe ereditario Sheikh Mohammed bin Zayed bin Sultan Al Nahyan, figlio del fondatore degli Emirati Zayed bin Sultan Al Nahyan. Poi l’ incontro tra il papa e i membri del Consiglio islamico degli anziani nella Gran moschea dello sceicco Zayed insieme al Grande imam di al Azhar Ahmed al Tayyeb. Sempre lunedi’ 4 febbraio si terra’ l’incontro interreligioso dedicato alla “Fratellanza umana”. Il 5 febbraio il papa fara’ una visita privata alla Cattedrale di San Giuseppe ad Abu Dhabi prima di celebrare la messa alla Zayed Sports City prevista intorno alle 10:30 (ora locale).
L’incontro di Papa Francesco con il grande imam di al-Azhar avra’ “un ruolo fondamentale perche’ ancora una volta le religioni si trovano insieme per affermare il messaggio della fraternita’ universale. Siamo tutti fratelli, abbiamo tutti la stessa dignita’, condividiamo gli stessi diritti e gli stessi doveri, siamo figli dello stesso Padre del cielo”, ha affermato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, in un’intervista all’Osservatore Romano e al sito Vatican News. L’intento perseguito dal Pontefice, “e’ ritrovare la radice della nostra fraternita’ che e’ la comune appartenenza all’umanita’”. “E tutto questo – ha precisato Parolin – in vista di una lotta molto chiara, molto esplicita contro ogni tipo di fondamentalismo, contro ogni tipo di radicalismo che puo’ portare al conflitto e alla contrapposizione, e in vista di costruire sentieri di riconciliazione e di pace”.