Emmanuel Macron e Marine Le Pen si giocheranno la sfida del 7 maggio per la conquista dell’Eliseo. Il giovane centrista di ‘En Marche!’ e la consumata leader del Front National sono i due piu’ votati al primo turno delle presidenziali francesi. Restano fuori il candidato della destra repubblicana, Francois Fillon e il leader della sinistra radicale Jean Luc Melenchon, grande sorpresa della seconda parte della campagna elettorale. E’ sconfitta totale per i socialisti di Benoit Hamon che toccano il punto piu’ basso della loro storia elettorale. Per la prima volta nella storia della V Repubblica i due grandi partiti della tradizione politica francese, i socialisti appunto, e gli eredi della tradizione gollista, non arrivano nemmeno al ballottaggio. Vincono invece i due outsider, il leader centrista mai passato per le urne che si presenta per la prima volta alle elezioni presidenziali. E la candidata di un partito, il Front National, che ha superato i 7 milioni di voti raggiungendo il picco assoluto della sua storia ultra ventennale.
Saranno Emmanuel Macron, centrosinistra liberal, e Marine Le Pen, estrema destra del Front National, a giocarsi la guida della Francia per i prossimi cinque anni. I risultati defintivi dello spoglio danni Macron al 23,75% e Le Pen al 21,53%. Il FN segnare il suo record storico sfondando quota 7 milioni di voti. Crollano per la prima volta i partiti storici. “Si volta chiaramente pagina”, le prime dichiarazioni di Macron. Le Pen cita De Gaulle e afferma: “Il popolo alza la testa”. Al ballottaggio Macron potra’ contare sui voti dello sconfitto Francois Fillon (votato dal 19,91% degli elettori), mentre non si e’ ancora schierato ufficialmente Jean-Luc Melenchon, che ha ottenuto il 19,64% dei consensi. Gli altri risultati: Benoit Hamon, 6,35%; Nicolas Dupont-Aignan: 4,75%; Jean Lassalle: 1,22%; Philippe Poutou: 1,10%; Francois Asselineau: 0,92%; Nathalie Arthaud: 0,65%; Jacques Cheminade, 0,18%.
“Oggi si volta una pagina storica nella vita politica della Francia“, dice Macron. “Il popolo francese si e’ espresso. E ha deciso di portarmi in testa al primo turno di queste elezioni. Sento l’onore e la responsabilita’ per questo”. “Saro’ un presidente dei patrioti di fronte alla minaccia dei nazionalisti, spero di diventare il presidente di tutti” aggiunge. Macron non cita Le Pen, ma sottolinea che “la sfida non e’ votare contro qualcuno, ma farla finita con un sistema che e’ stato incapace di rispondere ai problemi del nostro paese negli ultimi 30 anni. La sfida e’ aprire una nuova pagina nella nostra storia in modo che ognuno possa trovare un posto in Francia e in Europa”.
“Un risultato storico”, commenta invece Le Pen che ringrazia i suoi elettori e chiede “ai patrioti francesi” di votarla. Per ora la Franciarepubblicana fa quadrato contro il rischio di una vittoria della Le Pen. E salvo il ‘puro e duro’ Melenchon che non fornisce indicazioni precise, tutto il fronte politico francese si schiera a favore di Macron: da Hamon a Fillon a Juppe’ si e’ gia’ creato un fronte per evitare che l’ultradestra conquisti l’Eliseo. Secondo un sondaggio-lampo condotto dall’istituto Ipsos-Sopra Steria, Macron puo’ vincere agevolmente il ballottaggio con il 62% dei consensi contro il 38% di Le Pen. Un altro rilevamento della IfopOpinion da’ il candidato centrista di En Marche al 59% e la leader del Front National al 41%. Ma la partita e’ tutta da giocare.
Il presidente uscente francese, il socialista Francois Hollande, ha chiamato Emmanuel Macron “per congratularsi” con lui poco dopo la chiusura delle urne del primo turno delle presidenziali. Lo ha reso noto l’Eliseo.
“Spero di diventare il vostro presidente, il presidente di tutti”. Lo ha detto Emmanuel Macron candidato di En Marche, sottolineando come il popolo francese abbia “risposto in modo meraviglioso alle sfide” dinanzi alle quali si trova il Paese. “La sfida è aprire una nuova pagina politica”, ha aggiunto Macron, “non votare contro qualcuno”.
“In un anno, noi abbiamo cambiato il volto della politica francese – ha detto Macron, tra i suoi sostenitori in festa e citando la moglie Brigitte, “senza la quale non sarei qui” – Non lo dimenticherò mai, non rinunciate mai, restare coraggiosi. Da stasera devo unire tutti i francesi, sento l’onore e la responsabilità”. “Tra 15 giorni spero di diventare il vostro presidente, il presidente ti tutti, davanti alla minaccia dei nazionalisti, un presidente che aiuta, protegge e costruisce – ha scandito, appellandosi a tutti i “patrioti” – Il compito è immenso, sono pronto al vostro fianco. La battaglia inizia stasera e la vinceremo. Viva la repubblica, viva la Francia”.
“Mi avete portato al secondo turno delle elezioni presidenziali. Ne sono onorata, con umilta’ e riconoscenza. La prima tappa che deve condurre i francesi all’Eliseo e’ stata compiuta. Questo risultato e’ storico, ho il compito di difendere l’indipendenza della Francia, il popolo rialza la testa ed e’ fiducioso nell’avvenire”. Lo ha detto la leader del Front National Marine Le Pen, parlando al suo comitato elettorale. “Il sistema ha cercato con tutti i mezzi ha cercato di soffocare il grande dibattito politico di questo Paese – ha proseguito Le Pen -, questo dibattito avra’ luogo. I francesi hanno una scelta facile, o continuare sulla strada della deregulation facile, senza protezioni, o la Francia che preserva la sua identita’ nazionale. E’ il tempo di liberare il popolo francese dalle elite arroganti che vogliono dettar legge. Io sono la candidata del popolo, lanci un appello a tutti i patrioti onesti e sinceri, indipendentemente dal loro voto al primo turno: votatemi, e’ in gioco una sfida essenziale, la sopravvivenza della Francia, chiedo a tutti l’unita’ nazionale. Come diceva De Gaulle la grandezza di un popolo dipende solo dal popolo”.
Quindici anni dopo la mobilitazione della ‘gauche’ che permise al neo-gollista Jacques Chirac di sconfiggere Jean-Marie Le Pen al ballottaggio per le presidenziali, si profila un nuovo “Fronte repubblicano” per sbarrare la strada dell’Eliseo all’estrema destra. Il candidato del Psf, Benit Hamon, dopo l’umiliazione di un risultato in cifra singola, ha subito annunciato il suo ‘endorsement’ per il candidato di En Marche contro Marine Le Pen: “Dovete tutti votare per Macron”, ha esortato, “anche se non e’ di sinistra”. Il premier socialista, Bernard Cazeneuve, ha avvertito che “la presenza di un candidato di estrema destra dopo l’impatto che questo aveva avuto nel 2002 (con la sconfitta di Lionel Jospin ad opera del padre di Marine, ndr) ci obbliga a unirci a tutti i repubblicani per contrastarlo”. “Vi chiedo di votare Macron e di sconfiggere questo progetto disastroso che riporterebbe indietro la Francia e dividerebbe i francesi”, ha detto Cazeneuve parlando dal suo ufficio. Anche il ministro-portavoce dell’esecutivo, Stephane Le Foll, ha avvertito che la Le Pen “non risolverebbe i problemi dei francesi” e l’ex premier Manuel Valls ha chiesto un voto per Macron per “unirsi” di fronte “alla gravita’ del momento” Piu’ tardi a Macron e’ arrivato anche il sostegno di Francois Fillon, il candidato di centrodestra dei Republicains: “L’astensione non mi appartiene”, ha spiegato, “soprattutto quando un partito estremista si avvicina al potere. La vittoria di Le Pen porterebbe il nostro Paese al fallimento. Votero’ per Macron e vi invito a fare lo stesso”. Appelli per il candidato centrista sono arrivati da altri esponenti conservatori come l’ex premier Jean-Pierre Raffarin e il governatore della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Christian Estrosi.
Al secondo turno del prossimo 7 maggio Emmanuel Macron batterebbe facilmente Marine Le Pen. E’ quanto emerge da due sondaggi condotti da Ipsos Sopra Steria e da Harris Interactive, secondo cui il candidato di En Marche otterrebbe rispettivamente il 62 ed il 64% dei voti, contro il 38 ed il 36% della candidata del Fn.