E’ morta all’età di 94 anni, a un mese dal giorno in cui ne avrebbe compiuti 95, Liliane BETTENCOURT, ereditiera dell’impero L’Oréal, con un patrimonio valutato in 33 miliardi di euro, la donna più ricca del mondo (secondo Forbes).
Figlia unica del fondatore di L’Oréal Eugene Schueller, aveva iniziato a lavorare a 14 anni, come stagista, per la società a cui avrebbe dedicato la vita. Alla morte del padre, nel 1957, eredita il gruppo, ma non ne diventa presidente, lasciando la posizione di vertice al marito André. Nel 1974 è tuttavia lei a spingere per l’acquisizione di Nestlé e in seguito per quella del marchio Maybelline. Dal 2007 è stata coinvolta nei due casi giudiziari Banier-BETTENCOURT – in cui il fotogrado Francois Marie Banier è stato citato in giudizio dalla figlia di Liliane, Francoise, con l’accusa di aver abusato della fragilità mentale della madre per sottrarle una fortuna- e Woerth-BETTENCOURT, i rapporti fra l’ereditiera e il politico, già ministro del bilancio e tesoriere dell’Ump, denunciati da Mediapart nel 2010. Sempre secondo Forbes a BETTENCOURT fa capo 14esimo patrimonio più importante al mondo, il secondo in Francia, grazie al successo del gruppo, che ha un giro di affari di 25,84 miliardi di euro.
Gli ultimi anni della vita di Liliane Bettencourt, proprietaria dell’azienda di cosmetici L’Oreal, sono strettamente legati a Nicolas Sarkozy. L’ex presidente francese nel marzo del 2013 viene accusato di “circonvezione di incapace” nei confronti dell’anziana miliardaria. Sarkozy e’ sospettato di aver chiesto alla donna dei soldi per finanziare la sua campagna elettorale alle presidenziali del 2007. All’epoca la Bettancourt ha 90 anni e dal 2006 e’ stata dichiarata incapace di intendere e di volere. Il caso e’ scoppiato in seguito alle dichiarazioni dell’ex contabile della Bettancourt, che aveva dichiarato alla polizia nel luglio 2010 di aver ricevuto la richiesta di 150.000 euro in contanti da parte dell’ex uomo di fiducia della donna, Patrice De Maistre, all’inizio del 2007. Da Maistre gli assicura di dover consegnare il denaro a Eric, allora tesoriere della campagna di Sarkozy. Molti testimoni sostengono di aver visto in piu’ occasioni Sarkozy, durante la campagna elettorale, recarsi in casa di madame Bettancourt. Lui ribatte di essersi recato in quella casa una sola volta, per parlare col marito della miliardaria, morto nel novembre del 2007. I giudici stralciano la posizione di Sarkozy e fanno in fretta.
Nell’ottobre del 2013 stabiliscono che non esistono abbastanza prove concrete per portarlo a processo e lo scagionano. Altri 10 imputati tra i quali Woerth, restano invece invischiati nel caso. Il processo sulla vicendaBettencourt si svolge nel marzo del 2015. Nel frattempo la vicenda diventa piu’ intricata. Tra gli imputati ce’ anche Barnier, un artista che negli anni Sessanta ha frequentato Salvator Dali, e’ un amico di vecchia data dell’anziana miliardaria. Nel 2007 sta per essere nominato erede universale di madame Betancourt, ma la figlia unica della miliardaria, Francois, blocca tutto, anche se lui nel frattempo riceve regali per diversi milioni di euro. C’e’ anche un maggiordomo che rivela tutti questi retroscena e c’e’ l’amministratore De maistre anche lui accusato di di circonvenzione d’incapace. Al processo del 2015 tutte queste vicende vengono alla luce, ma Woerth viene prosciolto, mentre altri imputati, tra cui Bernier, sono condannati. Anche il braccio di ferro tra Liliane Bettancourt e sua figlia Francois, che sembrava essersi risolto nel 2010, riesplode nel 2011, sempre per le accuse di circonvenzione di incapace. I rapporti tra madre e figlia non si ricuceranno piu’, ma la vecchia signora e’ perlopiu’ ricoverata in clinica e nel 2014 la vera svolta avviene a livello di azionariato. La famiglia Bettencourt respinge l’attacco di Nesle’ e si rafforza nel capitale di L’Oreal, salendo al 33,3% e dedicandosi completamente ai cosmetici. Nestle’ rastrella appena il 23%. Oggi la notizia della morte della morte di Liliane Bettancourt, che nel 2015 la rivista Forbes considera la donna piu’ ricca del mondo, con uun patrimoni personale di oltre 36 miliardi di euro.