IN MOLTI CONTRO LA CANDIDATA DI FN, DA SINDACATO POLIZIA A UE
Via in Francia alle grandi manovre politiche per il ballottaggio delle presidenziali tra Macron e Le Pen in programma il 7 maggio. In molti chiedono di votare contro la candidata del Front National: da alcuni candidati sconfitti al primo turno – Fillon e Hamon – al sindacato di polizia francese. Non da’ indicazioni di voto, invece, Melenchon. Intanto, Marine Le Pen punzecchia lo sfidante: “E’ l’erede di Hollande e sul terrorismo e’ deboluccio, per noi il secondo turno andra’ bene”. Macron, intanto, incassa anche l’endorsment del presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker. Sostegno anche dal presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani. In Italia, M5S si smarca: “Poco in comune con i programmi dei due candidati”.
Con l’endorsment di Hollande per Macron, entrano nel vivo le grandi manovre politiche per il ballottaggio delle presidenziali tra il leader di En Marche! – favorito per la vittoria finale – e Marine Le Pen del 7 maggio. Effetto Macron anche sulle Borse mondiali, con Milano che chiude a +4,8%. Molti contro la candidata del Front National: da Fillon e Hamon, sconfitti al primo turno, fino a Juncker e Tajani. Ma Le Pen tuona: “Il fronte repubblicano e’ marcio”. Attesa per il duello il 3 maggio. Dall’Italia, Calenda reputa la vittoria del centrista fondamentale per la tenuta della UE, ma bolla la gara italica ‘a chi e’ piu’ Macron’ come una debolezza. Per Renzi, la sfida d’Oltralpe riguarda anche l’Italia. Invece M5S si smarca: “Abbiamo poco in comune con entrambi candidati”. –
Mentre si moltiplicano le indicazioni di voto in vista del ballottaggio del 7 maggio in FRANCIA candidati e partiti guardano oltre il secondo turno delle presidenziali, alle legislative dell’11 e 18 giugno. Lo stesso Macron, nel discorso di ieri sera a Porte de Versailles, si è proiettato nel dopo-ballottaggio, ha salutato l’insieme dei candidati – tranne Marine Le Pen – tra cui Jean-Luc Mélenchon il cui contributo sarebbe essenziale per garantirgli una forte maggioranza, quindi ha parlato della campagna per giugno: “Voglio costruire fin d’ora una maggioranza…sarà fatta da volti nuovi, da nuovi talenti”, ha affermato. E si è rivolto agli esponenti di destra e sinistra che esitano ad unirsi a lui, esortandoli a assumersi la loro parte di rischio”. A confermare il vantaggio di Macron in vista del ballottaggio è anche l’ultimo sondaggio realizzato da Ipsos, nella serata di ieri su un campione di 2.024 persone, 1379 delle quali certe di andare a votare il 7 maggio. Macron raccoglierebbe il 48% dei voti degli elettori di Fillon, (il 33% sarebbe per Marine Le Pen e il 19% non si esprime) il 62% degli elettori di Jean-Luc Mélenchon (contro il 9 % che voterebbe per Le Pen e il 29% che non sceglie un candidato) e il 79% degli elettori di Benoît Hamon (contro il 4% per Le Pen e il 17% che non si pronuncia).
All’indomani del primo turno presidenziale Marine Le Pen tuona contro “il vecchio fronte repubblicano, completamente marcio, che nessuno vuole piu’, che i francesi hanno scalzato con rara violenza, e che ora cerca di coalizzarsi con Macron. Tanto meglio!”. Un riferimento, agli appelli dei leader socialisti e repubblicani a favore del candidato di En Marche. La leader del Front National si e’ espressa durante una visita al mercato di Rouvroy, vicino a Henin-Beaumont, prima di rientrare nel suo quartier generale a Parigi.
Il sindacato francese di polizia, Alliance Police Nationale, che conta circa 300 mila aderenti tra le forze dell’ordine, ha lanciato un appello a non votare per Marine Le Pen. In un comunicato intitolato ‘La scelta repubblicana’, il sindacato ricorda di avere gia’ fatto la stesa scelta contro Le Pen padre nel 2002 e aggiunge comunque che “ogni poliziotto e’ libero di fare la sua scelta”.
l capo del governo greco, Alexis Tsipras, ha chiamato oggi il candidato alle presidenziali francesi, Emmanuel Macron, per complimentarsi per il risultato del primo turno e augurargli di vincere la “battaglia contro l’estrema destra” al ballottaggio. La vittoria di Macron, ha aggiunto Tsipras, servira’ a manterenere “una stretta amicizia e cooperazione” tra la Grecia e laFrancia.
“Risultato di Macron fondamentale per la tenuta Ue. La gara italica a chi e’ piu’ Macron e’ sintomo di debolezza e provincialismo”. Lo scrive su Twitter il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda.
“Noi abbiamo veramente poco in comune col programma di Emmanuel Macron e Marine Le Pen. Nessuno di loro ha fatto entrare nelle istituzioni cittadini qualificati provenienti dalla società civile. Nessuno di loro si taglia lo stipendio. Nessuno di loro parla di limite dei due mandati. Nessuno di loro finanzia le PMI del suo Paese attraverso un fondo di microcredito”. Lo scrive su facebook Manlio Di Stefano ‘responsabile esteri’ del M5S. “Ma in politica conta anche la percezione di massa e, evidentemente, il popolo francese ha scelto di punire chi li ha traditi negli ultimi anni sostenendo misure come il Fiscal Compact, il pareggio di bilancio in costituzione, il taglio delle pensioni e l’austerity. Esattamente come PD, Forza Italia e Lega Nord in Italia”, aggiunge.
“Bravo Macron: la sfida inizia adesso. Una sfida che riguarda anche l’Italia. Avanti, insieme”. Lo scrive Matteo Renzi su Facebook a proposito del primo turno delle presidenziali francesi. “La vittoria di Macron al ballottaggio francese potrebbe dare molta forza a chi vuole cambiare l’Europa. Chi ama l’ideale europeista sa che gli avversari sono i populismi. Ma sa anche che l’Europa è un bene troppo grande per essere lasciato ai soli tecnocrati”, spiega l’ex premier. “Abbiamo molti temi su cui farci sentire. L’elezione diretta del presidente della commissione, il cambio di paradigma della politica economica, l’Europa sociale, un piano per le periferie, la difesa comune e nuove politiche sulle reti e sulla ricerca -scrive sempre Renzi-: queste le cose che chiederemo a Bruxelles chiudendo lì la campagna delle primarie venerdì prossimo. Vogliamo un’Europa che faccia la differenza sulla visione del futuro, non sulle virgole del deficit”.
Nel corso di un colloquio telefonico fra il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il candidato alle presidenziali francesi Emmanuel Macron, il Premier italiano ha espresso soddisfazione per il risultato, del primo turno elettorale francese, che “suscita speranza”, ha sottolineato Gentiloni. Entrambi hanno condiviso l’obiettivo di lavorare insieme per far sì che l’Europa sia all’altezza delle sfide economiche e delle domande sociali dei cittadini. È quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi.
La vittoria parziale dell’europeista Emmanuel Macron alle presidenziali francesi “è una buona notizia per l’Europa e per il mondo”. Così il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, con cui i mercati sembrano d’accordo. Tutte le principali Borse, infatti, hanno brindato al momentaneo scampato pericolo anti-europeo del Front National di Marine Le Pen, regalando prestazioni brillanti alla notizia dell’affermazione del leader di ‘En Marche!’. Anche la riposta dell’euro è stata entusiasta, con un rafforzamento sul dollaro ai massimi in cinque mesi. Più prudente Padoan. “Ora aspettiamo il ballottaggio”, ha detto il ministro, a New York per degli incontri con la comunità finanziaria.I risultati finali di ieri – Macron in testa con il 23,8% dei voti seguito da Le Pen ferma al 21,6% – hanno rispecchiato i sondaggi della vigilia. Tuttavia sembra che i mercati non avessero scontato queste previsioni, forse perché i sondaggi sono stati spesso smentiti negli ultimi tempi, vedi i casi Brexit e Trump. Inoltre l’appoggio di formazioni politiche, come socialisti e gollisti, dovrebbe facilitare la vittoria al ballottaggio di Macron. La prima a tirare un sospiro di sollievo è stata Parigi, con l’indice Cac40 che in apertura segnava un +4%. Il listino francese ha terminato la seduta con un rialzo del 4,14% a 5.268,85 punti, trascinandosi dietro il Ftse100 di Londra (+2,11% a 7.264,68 punti) e il Dax di Francoforte (+3,37% a 12.454,98 punti), quest’ultimo sospinto anche dalla fiducia delle imprese Ifo ai massimi in quasi sei anni. L’euro si è apprezzato fino a 1,09315 dollari Usa, i massimi dal 10 novembre del 2016.Anche Piazza Affari ha partecipato alla festa. Milano ha terminato la seduta guadagnando il 4,77% a 20.684,41 punti, portandosi sui livelli di gennaio 2016. In grande spolvero le banche, che hanno beneficiato delle minori tensioni sullo spread e, dunque, sui titoli di Stato nel proprio portafoglio. In particolare, Unicredit è balzata del 13,2% a 15,44 euro. Gli investitori sembrano aver già dimenticato il declassamento da parte di Fitch all’Italia, arrivato nella tarda serata di venerdì. E Padoan ha potuto togliersi un sassolino dalla scarpa, dopo aver criticato nel weekend la scelta dell’agenzia di rating, che a suo parere non avrebbe tenuto conto della realtà dei dati economici. Il ministro ha infatti sottolineato come il programma illustrato in campagna elettorale da Macron sia vicino a quello portato avanti dal governo italiano. La vittoria al primo turno dell’ex socialista francese “è anche una sfida, perché il passo successivo è che l’Europa acceleri nella creazione di crescita e posti di lavoro, quello che c’è da fare e che stiamo facendo da anni”, ha detto ancora Padoan parlando alla Cnbc. Gli analisti parlano di una vittoria dell’Europa, ma invitano alla cautela perché anche in caso di probabile vittoria al secondo turno, Macron dovrà ottenere un buon risultato alle elezioni parlamentari di giugno per poter dare al proprio mandato fondamenta solide. “I risultati del primo turno rafforzano la nostra fiducia che la Francia, da questa estate, per la prima volta avrà un Presidente favorevole alle riforme”, afferma Stefan Kreuzkamp di Deutsche Asset Managemen, ma “molto pende dall’esito delle elezioni parlamentari e da come questo risultato sosterrà il mandato di Macron”. Secondo Andrea Goldstein, managing director di Nomisma, “il peggio, un secondo turno tra Marine Le Pen e Jean Luc Mélenchon, è stato evitato, ma il voto di ieri mostra una Francia divisa a metà sulle grandi questioni economiche, e lasciarsi andare ai trionfalismi sarebbe ingenuo e pericoloso”.