E’ Fuocoammare di Gianfranco Rosi il film italiano candidato all’Oscar per il miglior film in lingua non inglese. Il film documentario, che racconta la vita quotidiana a Lampedusa tra normalita’ e dramma con gli sbarchi dei migranti, ha vinto anche l’Orso d’Oro a Berlino. Il regista commenta: ‘E un film di tutti. Spero che contribuisca a rompere i muri’. Critico Sorrentino: Scelta masochista, poteva correre fra i documentari.
“Sono molto felice. Questa candidatura va oltre il mio film. In questi 8 mesi il film è stato distribuito in più di 60 paesi. E mi sembra essere diventato un film di tutti. In un mondo in cui si continuano a erigere muri e barriere spero che questo film possa seguire le parole di Obama: chi costruisce dei muri costruisce una prigione per sé stesso”. Così Gianfranco Rosi, raggiunto a Parigi il giorno dell’opening per la sua uscita in Francia, commenta la candidatura italiana per la corsa all’Oscar del suo ‘Fuocoammare’, già Orso d’Oro a Berlino. “Meryl Streep mi disse a Berlino: ‘Vorrei che il tuo film arrivasse agli Oscar’. Sarebbe davvero un sogno portare a Los Angeles Pietro Bartolo, Samuele e Peppino”, aggiunge il regista. “Il film -sottolinea Rosi- è iscritto agli Oscar anche nella categoria dei documentari. (E’ anche candidato per l’European Academy). Ringrazio la commissione per aver scelto un film documentario a rappresentare l’Italia. Ho appena scoperto che anche l’Ucraina lo ha fatto. Questo testimonia che il confine tra cinema e documentario è sempre più labile”. “Da febbraio non mi sono mai fermato. Sono in giro in tutto il mondo come una trottola. Il messaggio di questo film arriva forte e chiaro. Ed è necessario che io lo accompagni il più possibile nel suo viaggio, anche se i paesi in cui è stato distribuito sono più di 60 e non potrò essere presente dappertutto, ma faccio il possibile spesso al fianco del magnifico Pietro Bartolo, vero testimone di questo film. Anche in questo momento che sono a Parigi per l’uscita del film in Francia”.
”Fuocoammare e’ un bellissimo film, ma andava candidato all’Oscar nella categoria dei documentari. Questa scelta e’ un inutile masochistico depotenziamento del cinema italiano che quest’anno poteva portare agli Oscar due film: un film di finzione che secondo me avrebbe avuto molte chance e’ Indivisibili di Edoardo De Angelis, mentre Fuocoammare puo’ concorrere e vincere nella categoria dei documentari”. Cosi’ su Repubblica.it il premio Oscar Paolo Sorrentino, uno dei nove membri della commissione che oggi ha votato come candidato italiano agli Oscar ‘Fuocoammare’ di Giancarlo Rosi. Gli altri membri della commissione di selezione erano Nicola Borrelli, Direttore Generale, Cinema del Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali; Tilde Corsi, produttrice; Osvaldo De Santis, distributore; Piera Detassis, giornalista; Enrico Magrelli, giornalista; Francesco Melzi D’Eril, distributore; Roberto Sessa, produttore e Sandro Veronesi, scrittore. Se Fuocoammare entrera’ nella rosa dei candidati, selezionato tra le varie proposte dei singoli paesi, si sapra’ il 24 gennaio 2017, mentre la cerimonia di consegna degli Oscar si terra’ a Los Angeles domenica 26 febbraio.