CANCELLIERE DELLO SCACCHIERE, PESA LA SCARSA PRODUTTIVITA’
La crescita del Pil del Regno Unito per il 2017 e’ stato rivisto in forte ribasso, dal +2% previsto a marzo all’attuale +1,5%. Lo ha annunciato il Cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond presentando la finanziaria d’autunno alla Camera dei Comuni in base ai dati forniti dall’Office for Budget Responsibility. Per il ministro, la causa e’ rappresentata dalla ‘performance della produttivita’ che continua a deludere’.
La crescita del Pil del Regno Unito per il 2017 e’ stato rivisto in forte ribasso, dal +2% previsto a marzo all’attuale +1,5%. Lo ha annunciato il Cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond presentando la finanziaria d’autunno alla Camera dei Comuni in base ai dati forniti dall’Office for Budget Responsibility. Per il ministro, la causa e’ rappresentata dalla “performance della produttivita’ che continua a deludere”. Oltre alla produttivita’ debole preoccupa il settore degli investimenti in un clima di difficolta’ che e’ destinato ad avere ripercussioni anche sugli anni a venire. Secondo le previsioni, infatti, la crescita del Pil e’ destinata a rallentare ulteriormente: +1,4% nel 2018, +1,3% nel 2019 e nel 2020, prima di tornare al +1,5% nel 2021 e salire al +1,6% nel 2022.
E’ un “catalogo di fallimenti” e il “peggio deve ancora arrivare”. Cosi’ il leader laburista britannico Jeremy Corbyn ha criticato la finanziaria d’autunno presentata oggi alla Camera dei Comuni dal Cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond. Corbyn ha sottolineato i dati macroeconomici negativi come la crescita del Pil che sta rallentando e i salari che continuano a scendere, a riprova della situazione di difficolta’ in cui si trova il Regno a causa della gestione del governo conservatore. In una tirata infuocata contro l’esecutivo il capo dell’opposizione ha attaccato la politica di tagli alla spesa pubblica che va avanti “incurante” delle fasce piu’ povere della popolazione. Non solo, ha piu’ volte sottolineato l’incapacita’ della premier Tory, Theresa May, nel condurre i negoziati con Bruxelles sulla Brexit. Corbyn ha concluso affermando senza mezzi termini che il governo “non e’ piu’ in grado di guidare il Paese”.