GIORDANIA,TORNATI IN PATRIA DIPLOMATICI AMBASCIATA ISRAELIANA
Israele ha deciso di togliere i metal detector dagli ingressi alla spianata delle Moschee a Gerusalemme, ma ci saranno le telecamere di sorveglianza. Protesta del direttore della grande moschea al-Aqsa. L’attacco in Giordania: i diplomatici e l’ambasciatore israeliani ad Amman hanno fatto ritorno in Israele, insieme alla guardia di sicurezza ferita.
Dopo la decisione di ieri del governo, Israele ha cominciato a rimuovere durante la notte i metal detector che dal 14 luglio scorso erano stati posti, dopo un attentato, all’ingresso della Spianata delle Moschee nella Citta’ Vecchia di Gerusalemme. Gli apparati tolti saranno sostituiti nei prossimi mesi da telecamere ‘a tecnologia avanzata’ ma questa misura non sembra andare incontro alle richieste dei responsabili islamici della Spianata che si oppongono a qualsiasi tipo di controllo israeliano sugli ingressi al luogo santo. Il gabinetto di sicurezza israeliano, si legge in una nota dell’ufficio del primo ministro Benyamin Netanyahu, ha accettato “la raccomandazione di tutti gli organismi di sicurezza di sostituire le ispezioni attraverso i metal detector con ispezioni di sicurezza basate su tecnologie avanzate e su altri mezzi”. La rimozione dei metal detector dalla Spianata delle Moschee è iniziata già questa mattina.
Insieme ai metal detector sono state rimosse anche alcune delle telecamere che nei giorni scorsi erano state montate agli ingressi della Spianata. Il Gabinetto di sicurezza israeliano ha stanziato 100 milioni di shekel (25 milioni di euro) per realizzare entro sei mesi il nuovo piano di sicurezza che prevede appunto anche telecamere a tecnologia avanzata con alta risoluzione che consentono di individuare esplosivi e armi nascoste e sono dotate di sistemi di riconoscimento facciale. “Il Gabinetto accetta le raccomandazioni degli ufficiali della sicurezza di rimpiazzare i metal detector con ispezioni di sicurezza – ha spiegato il governo – basate su tecnologie avanzate (smart inspection) ed altri mezzi in modo da assicurare la sicurezza dei visitatori e dei fedeli della Citta’ Vecchia di Gerusalemme”. La decisione di rimuovere i metal detector e le telecamere e’ arrivata dopo un periodo di alta tensione nata con l’attacco terroristico condotto a meta’ mese da palestinesi che costo’ la vita di 2 poliziotti israeliani e che porto’ Israele a introdurre le tecnologie di controllo sulla Spianata. Una crisi segnata in questi giorni anche dalla sparatoria avvenuta nell’ambasciata israeliana ad Amman, costata la vita a due giordani, in seguito alla quale la Giordania si rifiutava di far rientrare in Israele un agente della sicurezza israeliano che aveva sparato dopo aver subito un tentativo di accoltellamento.
I diplomatici dell’ambasciata israeliana in Giordania sono arrivati in Israele sani e salvi. Lo rende noto l’ufficio del premier Benjamin Netanyahu. Tra loro vi è anche la guardia di sicurezza ferita domenica durante un attacco alla sede diplomatica.