M5S ACCELERA SUL CONFLITTO DI INTERESSI, ‘URGENTE CON SIRI’. SI APRE UN NUOVO FRONTE DI POLEMICHE SUL 25 APRILE
“O tutti o nessuno, in democrazia funziona cosi’. Non ci sono Comuni di serie A e Comuni di serie B”. Salvini lo dice a proposito della norma Salva-Roma che il M5s vuole nel decreto Crescita. Ma il Movimento insiste: “I Comuni vanno salvati tutti, ma i problemi sono diversi e a ciascuno serve la sua cura”, sostiene la viceministro dell’Economia Castelli.
Di Maio e il M5S chiedono a Salvini un chiarimento politico per le prossime ore. Da M5s anche l’annuncio di voler accelerare la proposta di legge sul conflitto d’interessi, “dopo gli sviluppi dell’inchiesta su Siri”. Intanto il Pd presenta una mozione di sfiducia al governo, perche’ Conte risponda in Parlamento sul caso del sottosegretario leghista.
Decreto Salva-Roma da un lato e la legge contro il conflitto d’interessi dall’altro, con in primo piano il caso Armando Siri, sottosegretario del Carroccio indagato. Sono i temi che in queste ore provocano tensioni tra gli alleati di governo. Il Movimento Cinque Stelle premono sull’acceleratore sulla legge contro il conflitto d’interessi, che andrebbe a colpire, soprattutto, Silvio Berlusconi e le sue aziende, principale alleato di Salvini fuori dai palazzi. Mentre il Partito Democratico annuncia una mozione di sfiducia al premier, Giuseppe Conte, perché, spiega il presidente dei senatori Andrea Marcucci, il continuo braccio di ferro fra Lega e M5S provoca “ulteriori danni al Paese”.
“Il solito drammatico errore della sinistra”, denuncia Berlusconi. Che promette battaglia politica ma senza “gli strumenti della democrazia e non certo cavalcando vicende giudiziarie o avallando quelle che frequentemente si sono rivelate indebite intrusioni di certa magistratura nella politica”.
Sulla vicenda Siri Conte deciderà nei prossimi giorni, e su Salvini e l’eventualità che il leader della Lega e ministro dell’Interno diventi premier dice: “Ha una vita davanti a sé per fare il premier, se e quando si creeranno le condizioni. Non in questa legislatura”.
Gli ultimi sondaggi danno il M5S in lieve rialzo, ma anche una lega che continua a raccogliere consensi. Sulle ipotesi su un voto anticipato a ottobre pesa la legge di bilancio. Mattarella non darebbe la sua approvazione con una situazione di stallo che riguarderebbe proprio la Finanziaria. E tutto sarebbe rimandato a fine anno.
“Il Pd deposita una mozione di sfiducia al governo Conte, perche’ questo continuo braccio di ferro fra Lega e M5s fa ulteriori danni al Paese”. Lo annuncia il presidente dei senatori dem Andrea Marcucci. “Conte – aggiunge Marcucci – venga in aula a spiegare lo stato della situazione relativa al sottosegretario Siri. Il braccio di ferro tra Lega e M5s impone al presidente del Consiglio immediati chiarimenti anche sulla reale salute della coalizione”.
“Il PD ha depositato una mozione di sfiducia nei confronti del governo sulla base di un sospetto, prima ancora che cominci un processo? È il solito drammatico errore della sinistra. Come sempre, fedele alla sua storia, Forza Italia lavorera’ per sconfiggere questo governo con gli strumenti della democrazia e non certo cavalcando vicende giudiziarie o avallando quelle che frequentemente si sono rivelate indebite intrusioni di certa magistratura nella politica”. Silvio Berlusconi lo dice in una nota. “Nell’Italia e nell’Europa che vogliamo non puo’ esserci spazio per la cultura del sospetto, per la negazione dei diritti e per l’anticipazione di una condanna sulla base di un avviso di garanzia. Non si puo’ trasformare la presunzione di innocenza garantita dalla nostra Costituzione in presunzione di colpevolezza- dice Berlusconi- Ed e’ anche per questo che ho deciso di impegnarmi come bandiera di Forza Italia alle elezioni europee: perche’ la barbarie giustizialista non abbia mai a spuntarla sui valori fondamentali della nostra civilta’ occidentale”.
“Chi nega il 25 aprile era a Verona con gli antiabortisti”. Luigi Di Maio annuncia la sua partecipazione alle manifestazioni per la Liberazione e apre un nuovo fronte di polemiche con Matteo Salvini. “Leggo che qualcuno oggi arriva persino a negare il 25 aprile, il giorno della Liberazione. Lo trovo grave”, ha detto Di Maio in una diretta Facebook. “Non è alzando le spalle e sbuffando che questo Paese cresce. Al contrario, cresciamo se diamo forza a certi valori, alla nostra storia. Perché col menefreghismo non si va da nessuna parte”, dice Di Maio riferendosi a Salvini che nelle ultime ore aveva descritto le celebrazioni per la Liberazione come “derby tra rossi e neri”.