Crosetto: “Gli USA ci hanno fornito la difesa gratuitamente, ora dobbiamo pensarci noi”. Le opposizioni accusano il Governo di essere il “ventre molle” d’Europa.
La pubblicazione della Strategia di Sicurezza Nazionale americana e il conseguente attacco di Elon Musk all’Unione Europea hanno riacceso il dibattito sui rapporti transatlantici e sulla sovranità di difesa in Italia, mettendo in luce le divergenze tra Governo e opposizione.
Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha adottato una posizione di lucido realismo, affermando che gli Stati Uniti “hanno semplicemente esplicitato che” l’Europa “gli serve poco o nulla”.
Crosetto legge la nuova postura americana esclusivamente attraverso il prisma della competizione tra USA e Cina, sempre più “difficile, complessa e dura”. Il Ministro ha rivelato di aver anticipato questo scenario da tempo: “Era chiaro, evidente… che il rapporto con l’Eu sarebbe mutato e che le garanzie di difesa regalate dopo il ’45 sarebbero finite velocemente”.
La conclusione di Crosetto è che l’Italia e l’Europa debbano prepararsi a una nuova fase: “La pessima notizia è che dovremmo (per me dovremo) pensare a ciò che finora ci avevano fornito ‘gratuitamente’, i nostri alleati statunitensi: la sicurezza, la difesa e la deterrenza”. Il Ministro suggerisce inoltre di cercare nuovi partner in aree strategiche come “Africa, Golfo, Asia, Sud America, Australia” per rafforzare la sicurezza economica ed energetica.
La Premier Giorgia Meloni ha espresso una visione meno pessimistica, definendo la posizione USA “un processo storico inevitabile”, piuttosto che un “incrinarsi dei rapporti”.
Secondo Meloni, l’America ha solo formalizzato la necessità per l’Europa di crescere: “L’Europa a un certo punto deve capire che se vuole essere grande, deve essere capace di difendersi da sola, e non può dipendere dagli altri”.
L’opposizione si è schierata in modo compatto contro quella che definisce la “dottrina Trump” e la presunta acquiescenza del Governo.
Peppe Provenzano (PD), responsabile esteri, ha definito la strategia USA un “attacco senza precedenti all’Europa”, aggiungendo che “una parte delle élite politiche europee sta dando ragione a Trump” e che “nell prima linea trumpista, purtroppo, c’è il Governo italiano”.
Angelo Bonelli (Avs) ha attaccato duramente la maggioranza: “La destra che governa l’Italia, invece di rispondere a Trump che parla di dissoluzione dell’Europa, acconsente e sostiene le politiche Usa… trasformando l’Italia nel 51esimo Stato degli Usa e gli italiani in sudditi”.
Riccardo Magi (+Europa) ha messo in guardia contro un “bel quadretto” formato da Trump, Musk e Putin, accusando il Governo di rappresentare il “ventre molle dell’Europa” per la sua presunta vicinanza ideologica con le posizioni anti-UE e filo-russe.
Sullo sfondo del dibattito internazionale, la maggioranza deve affrontare la questione interna del rinnovo del decreto per l’invio di armi all’Ucraina. Meloni ha assicurato che la linea della “deterrenza” non cambierà. Tuttavia, le riserve della Lega continuano a creare frizioni.
Maurizio Lupi (Noi Moderati) ha ammesso la legittimità di “accenti e anche sensibilità differenti” nella coalizione, ma ha ammonito la Lega: “Il ruolo della politica non è solo l’ascolto… ma è anche fare da guida, e spiegare perché si fanno certe scelte”.
Il Presidente del Copasir, Lorenzo Guerini (PD-riformista), ha esortato il Governo ad agire rapidamente: “Il momento è grave, si approvi velocemente il pacchetto di aiuti all’Ucraina”, avvertendo che “le liti nel governo rischiano di far perdere credibilità all’Italia e di indebolire l’Europa, finendo per fare il gioco di Putin”.