Il Chianti, dopo un lungo iter burocratico, ha registrato il marchio vino Chianti docg in caratteri cinesi e verrà utilizzato per le etichette esportate in Oriente.
“E’ un passo epocale per il marchio” ha commentato il presidente del consorzio vino Chianti Giovanni Busi che sancisce il radicamento del prodotto nel mercato cinese.
La traslitterazione ha una fonetica molto simile all’originale. Il nome cinese sarà infatti “Shiandi”.
Nella traduzione il marchio ha un significato positivo: il primo carattere che compone il nome è utilizzato per indicare un’attività a favore di terzi, il secondo rappresenta la pace e il terzo le radici di un fiore.
