Le forze irachene hanno dato il via all’attacco ad Al Shura, a 40 chilometri a sud di Mosul, la zona considerata la principale linea difensiva dell’Isis nel fronte meridionale per la liberazione della citta’. Secondo quanto riferito dal responsabile politico di Al Shura, Jaled Yaru, l’artiglieria della polizia federale ha avviato intensi bombardamenti aerei, il che preclude all’inizio dell’offensiva di terra, previsto per le prossime ore.
Le milizie sciite irachene Hashd al Shaabi (Unita’ di mobilitazione popolare Pmu) si stanno preparando a lanciare un’offensiva a ovest di Mosul, roccaforte dello Stato islamico nel nord dell’Iraq. Lo ha annunciato oggi il portavoce delle milizie sciite, Ahmed al Asadi, all’emittente televisiva di Stato. “Poche ore o giorni ci separano dal lancio dell’operazione”, ha detto Al Asadi, aggiungendo che prima sara’ ripreso il controllo di Tal Afar, citta’ a maggioranza sciita nella provincia a maggioranza sunnita di Ninive. Finora nella parte occidentale di Mosul e’ stato aperto un corridoio per consentire il ritiro dei miliziani dello Stato islamico dalla citta’, mentre le forze irachene e curde stanno avanzando a nord, est e sud. Un ampio dispiegamento di milizie sciite a ovest potrebbe quindi impedire ai miliziani dello Stato islamico di fuggire per raggiungere la vicina Siria. C’e’ pero’ una forte opposizione al coinvolgimento delle milizie sciite nell’operazione, sia da parte delle autorita’ di Ninive che in seno alla coalizione internazionale a guida Usa contro lo Stato islamico. Il timore e’ che la loro partecipazione inneschi scontri settari con la popolazione sunnita o che i miliziani sciiti si rendano responsabili di atti di violenza ai danni dei civili sunniti.
Diversi miliziani delle Pmu sciite, in ogni caso, stanno gia’ partecipando alle azioni militari nell’area di Mosul. Secondo quanto riferiscono fonti del comando dell’operazione di Ninive, le milizie sciite dopo aver conquistato nei giorni scorsi alcuni villaggi a sud di Mosul avrebbero ucciso 5 abitanti della zona. Un attivista locale ha poi diffuso sui social network un video nel quale appaiono alcuni miliziani sciiti picchiare un ragazzo sunnita di 14 anni in un villaggio a sud di Mosul. Nel video si sentono i miliziani sciiti irridere il ragazzo che e’ accusato di far parte dello Stato islamico. Nei giorni scorsi Amnesty international ha accusato le milizie sciite di aver compiuto abusi in Iraq e violazioni dei diritti umani nel quadro della lotta allo Stato islamico.