ANCHE SU MESE AUMENTO DELLO 0,1%. SPINTA DALL’ENERGIA
Ad aprile l’indice dei prezzi alla produzione dell’industria aumenta del 3,7% rispetto all’anno precedente, la crescita maggiore da quasi cinque anni. Per trovare un balzo maggiore bisogna tornare ad agosto 2012 (3,9%). Lo comunica l’Istat, che segnala anche rispetto al mese precedente un incremento dello 0,1%. I prezzi alla produzione dell’industria sul mercato interno aumentano dello 0,1% rispetto a marzo e del 4,4% su base tendenziale, sull’onda del contributo del comparto energetico (+3,1 punti percentuali).
Ad aprile l’indice dei prezzi alla produzione dell’Industria aumenta dello 0,1% rispetto al mese precedente e del 3,7% nei confronti di aprile 2016. Lo rende noto l’Istat spiegando nel dettaglio che sul mercato interno i prezzi aumentano dello 0,1% rispetto a marzo e del 4,4% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registrano aumenti dello 0,1%, in termini congiunturali e del 2,0% rispetto ad aprile 2016. Per il mercato estero, l’indice dei prezzi alla produzione dell’Industria aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente (con una crescita dello 0,4% per l’area euro e dello 0,1% per quella non euro). In termini tendenziali si registra un aumento del 2,1% (con una variazione positiva del 2,6% per l’area euro e dell’1,8% per quella non euro).
‘Il contributo maggiore all’incremento tendenziale dei prezzi alla produzione dell’Industria, per il mercato interno – sottolinea ancora l’Istat – proviene dal comparto energetico (+3,1 punti percentuali). Per il mercato estero i contributi positivi piu’ rilevanti derivano dai beni intermedi sia per l’area euro sia per l’area non euro (rispettivamente +1,6 punti percentuali e +0,8 punti percentuali). Il settore di attivita’ economica per il quale si rileva l’aumento tendenziale dei prezzi piu’ ampio, sia sul mercato interno sia sul mercato estero, e’ quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con una crescita rispettivamente del 16,3% e del 33,1 per cento’.