CASTANER ACCUSA LE PEN: ‘SOBILLA’ LEI: ‘CONDANNO LE VIOLENZE’. DIVERSI CASSEUR INFILTRATI
Guerriglia a Parigi, con scontri pesanti con le forze dell’ ordine, nel giorno della manifestazione dei gilet gialli che protestano contro il caro carburante. Intanto il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, ha apertamente accusato Marine Le Pen, di aver ‘incitato ai disordini’ esortando i gilet gialli ad andare sugli Champs-Elysees, dove erano presenti dei ‘sediziosi di estrema destra’. Pronta la risposta: ‘condanno le violenze ma la smettano di utilizzarle contro il movimento’. I casseur infiltrati nella manifestazione si sono impadroniti di un rimorchio di cantiere nei pressi degli Champs-Elysees, lo hanno trascinato al centro della celebre avenue e gli hanno dato fuoco. Molte le vetrine e le auto danneggiate.
La polizia francese ha lanciato lacrimogeni e aperto gli idranti nel centro di Parigi contro i manifestanti del movimento dei gilet gialli, che chiedono al presidente Emmanuel Macron una retromarcia sugli aumenti dei prezzi dei carburanti. Circa tremila agenti sono stati schierati nella capitale dove i manifestanti, riconoscibili per i gilet fluorescenti che indossano, avevano promesso di bloccare la città dopo le proteste sulle strade di tutta la Francia sabato scorso. I giornalisti di AFP riferiscono che varie migliaia di persone si sono trovate già dalla prima mattina sul celeberrimo boulevard degli Champs-Elysees dove si sono scontrate con la polizia che cercava di impedire loro di scendere verso Place de la Concorde, in prossimità del museo del Louvre. La polizia ha detto che i manifestanti hanno tentato di forzare un cordone varie volte, ma sono stati fermati con l’uso ripetuto dei lacrimogeni. “Stavamo manifestando in pace e siano stato bombardati dai lacrimogeni” ha detto Christophe, 49 anni, in arrivo dalla regione alpina dell’Isere con la moglie per la protesta di Parigi. “Ecco come chi accolgono a Parigi”. La polizia ha detto che gli incidenti sono dovuti alla “presenza di elementi dell’estrema destra che hanno attaccato el forze di sicurezza”.
Il ministro degli Interni Christophe Castaner ha detto che in tutta la Francia i manifestanti non erano più di 23 mila, a fronte di 124mila alla stessa ora sabato scorso. Castaner ha aggiunto che a Parigi i manifestanti erano ottomila, di cui cinquemila sugli Champs-Elysees. Il ministro ha incolpato delle violenze sul viale l’estrema destra e Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, ex Front National. La polizia ha affrontato gruppi di sediziosi “che hanno risposto all’appello di Marine Le Pen e vogliono attaccare le istituzioni del Paese così come vogliono attaccare i parlamentari” del governo, ha detto il ministro. Le Pen ha respinto le accuse, dicendo di non aver mai lanciato appelli alla violenza e sostenendo che il governo vuole trasformarla in un capro espiatorio. La polizia ha detto che finora sono state arrestate otto persone per lancio di oggetti.
Il movimento dei gilet gialli è nato spontaneamente per protestare contro l’aumento dei prezzi del diesel, giustificato da una tassa anti-inquinamento, ma si è subito trasformato in una grande fronte di opposizione al centrista Macron. Stamani i manifestanti si sono trovati a Place de l’Etoile, a un capo del viale degli Champs-Elysees, scandendo “Macron dimettiti”. La polizia aveva isolato una zona che comprende l’edificio dell’Assemblea Nazionale, Place de la Concorde (all’altro capo del viale), e una sezione degli Champs-Elysees. “In questa zona non possono aver luogo manifestazioni, assemblee, marce legate al movimento dei gilet gialli” aveva detto il capo della polizia di Parigi Michel Delpuech, aggiungendo che unità mobilità assistite da elicotteri erano pronte a intervenire in caso di violenze o di tentativi di blocco della périphérique, l’anello stradale che circonda Parigi. “Il governo ha fatto di tutto per demonizzare la protesta di Parigi ” ha detto il manifestante Clement Jonie, in arrivo dalla banlieue. Due persone sono morte e 750 sono rimaste ferite, tra cui 136 poliziotti, durante la settimana di proteste che ha messo in luce la crescente frustrazione dei francesi per il potere d’acquisto fermo e il ridimensionamento dei servizi pubblici in atto in alcune zone del Paese. Venerdì sera, un uomo con un ordigno esplosivo, che chiedeva al presidente di incontrare i manifestanti, si è consegnato alla polizia ad Angers. il funzionario locale Bernard Gonzalez ha detto che “c’era un rischio reale, un pericolo reale, aveva una carica esplosiva al collo… non era finta”.