GIRO TELEFONATE DI TRUMP. ONU, IN PERICOLO 37 MILIONI PERSONE
Continua la devastazione dell’uragano Irma. Dopo aver lasciato i Caraibi si sta dirigendo ora verso la Florida, dove e’ atteso nel weekend. “Miami – affermano i meteorologi – e’ nella peggiore delle posizioni possibili”. Uffici, scuole ed universita’ sono state chiuse, mentre mezzo milione di persone sta tentando di lasciare l’area meridionale dello Stato. Ieri sera Irma e’ arrivata sulle Virgin Island causando la morte di tre persone, facendo salire il bilancio delle vittime a 13.
L’uragano Irma si sta dirigendo verso la Florida e il suo impatto – dice il governatore dello Stato – sara’ peggiore del previsto. La contea di Miami deve prepararsi ad alluvioni e venti in grado di minacciare la vita di molte persone”; ordinata l’evacuazione di Miami Beach. Caraibi devastati dal passaggio della perturbazione, con quasi il 90% delle isole di Barbuda sono andate distrutte (morto un bimbo di due anni, 1.400 senza casa), mentre a Saint-Martin 8 vittime e 21 feriti. Una vittima pure ad Anguilla. Evacuata anche Savannah, stato di emergenza i North Carolina. Il miliardario Richard Branson non ha abbandonato la sua isola: ha atteso l’uragano in cantina.
L’uragano Irma devasta i Caraibi. Quasi il 90% delle isole di Barbuda sono andate distrutte (morto un bimbo di due anni, 1.400 senza casa), mentre a Saint-Martin si contano 8 vittime e 21 feriti e una vittima e’ registrata pure ad Anguilla. Il presidente Usa Donald Trump ha avviato una serie di telefonate con i governatori degli stati dove e’ atteso l’uragano. Black out a Puerto Rico, avviata l’evacuazione di Miami Beach. Secondo l’Onu Irma potrebbe colpire 37 milioni di persone, il Fmi si dice pronto a aiutare i Paesi colpiti.
“Barbuda e’ ridotta a un cumulo di macerie”. Questo, in sintesi, il bilancio reso dal primo ministro di Antigua e Barbuda Gaston Browne, dopo il devastante passaggio dell’uragano IRMA sull’isola Caraibica: come riferisce anche la Cnn, non solo il 90% dell’isola e’ andato distrutto, ma ci sono stati anche dei morti tra cui un bambino di 2 anni. “E’ un disastro totale, le abitazioni sono state tutte danneggiate”, ha proseguito Browne, spiegando che la furia del vento ha colpito anche gli edifici del governo, portato via i tetti delle case, e provocato un blackout elettrico e nelle comunicazioni. I residenti, circa 1.800, sono rimasti anche senza acqua. Anche Saint Barts e Saint Martin hanno riportato danni gravi, e su quest’ultima isola a perdere la vita sono stati addirittura in 8, mentre i feriti risultano 21. Ora IRMA, valutato di categoria 5 dal Centro per gli uragani statunitense, quella massima, punta verso Porto Rico la Repubblica Dominicana e Cuba. Previsto l’arrivo nel fine settimana in Florida, dove il presidente Donald Trump ha gia’ proclamato lo stato di emergenza.