Mentre a Roma si consuma il terremoto politico post-referendario, la Premier Giorgia Meloni consolida l’asse strategico con l’Algeria. Nel corso del bilaterale con il Presidente Abdelmadjid Tebboune, l’Italia ha ribadito il ruolo centrale del Paese nordafricano non solo come partner energetico, ma come perno della stabilità nel Mediterraneo.
Il cuore dell’intesa resta l’energia. Meloni ha confermato il rafforzamento del legame tra Eni e Sonatrach, annunciando nuovi progetti di esplorazione marina per aumentare i flussi di gas verso l’Italia tramite il gasdotto Transmed.
- Obiettivo: Trasformare l’Italia nell’hub energetico d’Europa.
- Rinnovabili: Avviati piani per l’interconnessione elettrica tra le due sponde del Mediterraneo per lo sviluppo congiunto di capacità green.
AGRICOLTURA E FORMAZIONE: OLTRE 36.000 ETTARI NEL DESERTO
Il Piano Mattei mostra i primi risultati concreti nel settore agroalimentare:
- Recupero terre: Un’iniziativa pubblico-privata sta trasformando 36.000 ettari di terreno sahariano in aree coltivabili per cereali e legumi. Entro il 2026, la semina coprirà 13.000 ettari.
- Centro Mattei: Ad Algeri nasce un centro di formazione professionale agricola intitolato a Enrico Mattei, per formare tecnici locali e sostenere lo sviluppo rurale.
Sul piano diplomatico, l’incontro ha toccato i dossier più caldi:
- Crisi Iran-USA: Come riportato in precedenza, Meloni ha definito “un’ottima notizia” i possibili colloqui tra Washington e Teheran.
- Gaza e Libia: Tebboune e Meloni hanno condiviso la necessità di un cessate il fuoco immediato in Medio Oriente e il sostegno agli sforzi ONU per superare lo stallo politico in Libia, preservando l’unità del Paese.
- Sahel: Ribadito l’impegno congiunto contro il terrorismo e la criminalità organizzata nell’area sub-sahariana.