Intervista a Giorgio Orano autore del Miglior Romanzo IusArteLibri 2025 e al Maestro Massimo Bomba che ha creato il quadro “Il ponte di Libri e Terre”
Per i 15 anni del Premio Letterario Giuridico IusArteLibri Il Ponte della Legalità, la presidente avv. Antonella Sotira Frangipane ha chiesto al Maestro Massimo Bomba di creare l’opera pittorica da consegnare al vincitore della sezione “Miglior Romanzo 2025”.
Il poliedrico artista, esperto di simboli e segni, appassionato studioso di antroposofia, storia ed astrologia, noto ed apprezzato stilista, confessa di aver letto tutti i romanzi vincitori della selezione IusArteLibri e di aver partecipato a tutti i salotti letterari, per assicurarsi di ben interpretare lo spirito del Premio.


E’ lo stesso vincitore, il magistrato Giorgio Orano, che con ben 850 voti si è assicurato l’opera oltre che il riconoscimento di miglior romanzo per il suo “Little Boy” ( editore La Bussola) a dare merito al Maestro Bomba di avergli trasmesso con la potenza del suo disegno, l’emozione di questo premio.

“ L’eterotopia dell’alleanza fra Giustizia e Letteratura, che Antonella Sotira, da 15 anni crea e rinnova in ogni edizione, si avvale di un reale e tangibile ponte di libri fra Uomini e Terre. Non smetterò mai di ringraziare l’amico letterato e giurista Umberto Apice, che ha segnalato al Direttivo il mio libro, ma che soprattutto mi ha incoraggiato a tuffarmi in questo viaggio. IusArteLibri è una comunità non solo di giuristi ma di lettori appassionati e di scrittori sognatori che attraversa Roma, Roccella Jonica, in Calabria, Massa e poi Pontremoli, la Città del Libro e del Premio Bancarella. In questo viaggio ho trascinato la mia famiglia e i miei amici. Ho ritrovato vecchi amici e conosciuto nuovi amici, ma soprattutto ho rivisto i luoghi del mio romanzo, Monterosso nelle Cinque Terre. Insomma una vera immersione nella Bellezza, nell’arte: dal mar Jonio al barocco pontremolese, dalle voce melodiosa della cantante Simona Galli a quella della poetessa Antonella Pagano, sino alle recensioni argute,brillanti e generose dei miei tanti relatori e degli E-lettori.E da ultimo la consegna dell’opera di Massimo Bomba, persona e artista che ho avuto modo di scoprire e apprezzare nei salotti calabresi.


Oltre al Direttivo il mio grazie va a chi ci ha accolto non solo in veste istituzionale, come i sindaci di Roccella, Massa e Pontremoli, il Presidente della Provincia di Massa, il Presidente della Commissione Cultura della Camera, il Presidente della Fondazione Bancarella e del Centro Lunigianese di Studi Giuridici,ma a tutte le persone che ci hanno ascoltato, letto e votato nei tanti salotti. Ma soprattutto ringrazio il mio editore, che ha creduto in questa mia scelta di narrare in forma epistolare una strana storia d’amore che attraversa l’America degli anni 40° e arriva sino all’Italia degli anni °70.”.
Il Maestro Bomba, fiero che la sua opera abbia avuto come cornice gli affreschi mitologici di Giovan Battista Natali del gran salone barocco di Palazzo Dosi Magnavacca a Pontremoli, rivela l’etimologia che ha ispirato le sue pennellate.

“Il ponte fra memoria e futuro, ha un’arcata unica che abbraccia i libri, pilastri della conoscenza e della coscienza civica, la torre campanaria di Pontremoli, la Città del Libro che con i suoi rintocchi cadenza il tempo della lettura, Roma e il Colosseo, cuore della civiltà giuridica, richiamano le radici del diritto e della giustizia che ancora oggi ispirano i valori repubblicani, il Castello Carafa a Roccella Ionica, sentinella calabrese della resistenza contro ogni forma di oppressione e illegalità. Nel cielo che li sovrastale architetture umana, si erge la luna, le stelle ed il sogno della Giustizia alata con bilancia e spada, per discernere, dividere e riequilibrare il male ed il bene. Pennellate di colore attenuano il rigore delle strutture umane: si tratta del sogno che spinge a scrivere, leggere, sperare.
Questo ponte non è solo architettura: è un’idea che unisce Nord e Sud, passato e futuro, cultura e cittadinanza attiva. È l’invito a costruire insieme, giorno dopo giorno, una società fondata su giustizia, memoria e partecipazione, conclude l’avv. Sotira che è già proiettata all’edizione 2026 e di cui nulla vuole ancora svelare.