DI MAIO: ‘PRONTI A VOTARE BERNINI AL SENATO E FRACCARO ALLA CAMERA. SPUNTA IL NOME DELLA CASELLATI. PD FUORI GIOCO’
‘Votiamo Bernini al Senato’. Salvini annuncia lo strappo da Berlusconi. Si spacca il centrodestra. ‘Usciamo dalla palude, evitiamo l’abbraccio M5s-Pd’, dice il leader leghista. Ma scoppia l’ira del Cavaliere: ‘I voti della Lega per Bernini rompono la coalizione, smascherano il progetto di governo M5s-Lega’, contrattacca dopo un vertice con Fi a Palazzo Grazioli. Intanto, i 5Stelle prendono tempo, la decisione prima della terza votazione al Senato di domani. Il Pd si chiama fuori. Durissimo l’affondo di Giorgio Napolitano contro i Dem per ‘l’auto-esaltazione dei risultati’ dei loro governi e la ‘drastica’ sconfitta elettorale che li ha ‘respinti all’opposizione’. Bernini, indisponibile ad essere candidato di altri. Stamane nuovo vertice del centrodestra. Si cerca di trovare una soluzione votando sul nome della Casellati.
“Abbiamo votato un candidato di centrodestra, un candidato di Forza Italia, la Bernini”: lo ha annunciato il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo aver lasciato l’aula del Senato dove e’ in corso la seconda votazione per il presidente.
Salvini ha spiegato che la scelta della Lega e’ mirata a “uscire dal pantano, un gesto di responsabilita’ all’interno del centrodestra. Il Parlamento deve lavorare. Non abbiamo chiesto niente per noi, vediamo – ha aggiunto – se il Movimento 5 stelle ha pregiudizi solo su un candidato e se altri avranno il nostro stesso senso di responsabilita’”.
Abbiamo dato la disponibilita’ di votare un esponente di Forza Italia, speriamo che anche altri abbiano lo stesso senso di responsabilita’”. Lo ha detto Matteo Salvini parlando al senato con i giornalisti dopo aver annunciato che la Lega votera’ per Anna Maria Bernini. “Per uscire dal pantano”, ha aggiunto.
“I voti al Senato ad Anna Maria Bernini, strumentalmente utilizzata, sono da considerarsi un atto di ostilita’ a freddo della Lega che, da un lato rompe l’unita’ della coalizione di centrodestra e dall’altro smaschera il progetto per un nuovo governo Lega-M5s”. E’ quanto si legge in una nota di Forza Italia al termine del vertice a palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi.
“Annamaria Bernini non la votiamo. Nello stesso modo in cui non votiamo Paolo Romani, di cui pure riconosciamo l’onesta’ intellettuale”. Lo ha affermato, conversando in Transatlantco a Montecitorio, il presidente dei deputati del Pd Ettore Rosato.
“Giorgia Meloni sta cercando disperatamente unito tutto il centrodestra anche di fronte a forze centrifughe che cercano di sparigliare. M5s ha rifiutato un logico incontro tra tutti i leader interessati, ma la chiusura non e’ dispiaciuta a qualcuno di Fi che cercava il casus belli. Ora Salvini ha gettato il sasso nello stagno. Berlusconi deve ricordare che tutto centrodestra ha dato mandato a Salvini di trovare un candidato, e con Bernini Fi avrebbe comunque la seconda carica dello stato”. Cosi’ Ignazio La Russa.
Definire “un atto di ostilita’ a freddo” il voto della Lega per Annamaria Bernini, senatrice Fi, nuova presidente del Senato, “mi sembra esagerato: noi gli avevamo fatto un favore”. Lo ha detto il numero due della Lega Giancarlo Giorgetti, commentando in Transatlantico la nota ufficiale di Forza Italia sulla scelta di Matteo Salvini.
Da parte del M5s e’ probabile che non ci sia alcun veto alla candidatura di Anna Maria Bernini. Lo si apprende da diverse fonti parlamentari dei 5 stelle, anche se dai vertici del movimento non e’ giunta ancora alcuna indicazione ufficiale. “E’ un problema di metodo, Romani era indagato”, spiega un esponente M5s tra i piu’ vicini ai vertici che in questi minuti sono riuniti per decidere la linea.
Fumata nera nell’Aula della Camera alla terza votazione per eleggere il presidente. Nessuno ha raggiunto il quorum dei due terzi dei votanti, contando anche le schede bianche, richiesto dal regolamento al secondo ed al terzo scrutinio. Servira’ una nuova votazione, la quarta. Per far scattare l’elezione da questa nuova votazione sara’ sufficiente la maggioranza assoluta dei voti, contando anche le schede bianche
“Rivolgo l’ultimo appello alle forze politiche del centrodestra perche’ questo delicato passaggio sulle presidenze delle Camere non si risolva in un “liberi tutti”, soprattutto per rispetto dei milioni di elettori che ci hanno votato credendo nella nostra capacita’ di dare all’Italia un governo concreto e coeso. Facciamo tutti un passo indietro perche’ se ne possa fare insieme uno in avanti. Ricordo che tutti insieme abbiamo dato la disponibilita’ a votare un nome di Forza Italia per la presidenza di una delle due camere, segnatamente il senato, per favorire la maggiore coesione possibile anche in vista del percorso verso la costituzione del futuro governo. Questo lavoro lungo e prezioso non puo’ essere interrotto da divergenze sui metodi o sui nomi. Disponibile a un nuovo incontro di vertice tra i partiti del centrodestra nella speranza che ci sia ancora un margine per ricomporre la coalizione. Se questo non dovesse accadere Fratelli d’Italia riunira’ i suoi organi e prendera’ le sue decisioni”. È quanto dichiara in una nota il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.