I PROFUGHI IN 8 PAESI MUSCAT AVVERTE, ‘CASO UNICO, SEQUESTRIAMO LA NAVE’. CONTE PRONTO A METTERE IL VETO AL VERTICE EUROPEO. SUMMIT IN SALITA, NESSUN ACCORDO SU DUBLINO, LITE SUI CENTRI
Alla fine la Lifeline sbarca a Malta. I migranti saranno ricollocati in 8 Paesi europei. Ma il premier Muscat sottolinea che si tratta di un ‘caso unico’ e che la nave della ong sara’ sequestrata e sara’ aperta un’indagine, perche’ il capitano ‘ha ignorato le leggi internazionali’. Da Roma, il governo parla di ‘successo’ italiano. Il ministro dell’Interno Salvini annuncia l’Italia ‘donera’ altre 12 motovedette alla Libia per continuare a proteggere vite nel Mediterraneo’. E torna ad attaccare il presidente francese Macron: ‘Fa il matto perche’ e’ impopolare’.
L’Italia e’ pronta a bloccare le conclusioni sui migranti del Consiglio europeo di domani se nel testo non sara’ inserito il concetto di responsabilita’ condivisa sui salvataggi in mare. Fonti di Bruxelles sottolineano che sarebbe questa la ‘linea rossa’ per Roma. ‘Sono in gioco i valori dell’Europa unita’, dice il premier Conte al Senato. Ma il summit e’ in salita: nessun accordo su Dublino, lite sui centri di accoglienza per i migranti.
‘Non e’ accettabile far politica sulla pelle dei migranti, ma il peso dell’accoglienza non ricada solo sull’Italia’, dice mons. Becciu, sostituto della Segreteria di stato vaticana.
Alla fine la Lifeline sbarca a Malta. I migranti saranno ricollocati in 8 Paesi europei. Ma il premier Muscat sottolinea che si tratta di un ‘caso unico’ e che la nave della ong sara’ sequestrata e sara’ aperta un’indagine, perche’ il capitano ‘ha ignorato le leggi internazionali’. Da Roma, il governo parla di ‘successo’ italiano. Il ministro dell’Interno Salvini annuncia l’Italia ‘donera’ altre 12 motovedette alla Libia per continuare a proteggere vite nel Mediterraneo’. E torna ad attaccare il presidente francese Macron: ‘Fa il matto perche’ e’ impopolare’.
Una “European multilevel strategy for migration”. È questa la mossa che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intende giocarsi nel Consiglio europeo in programma a Bruxelles fino a venerdì, il primo da quando è lui in tolda di comando. Si tratta di “una proposta articolata e organica”, con 10 obiettivi secchi da raggiungere, “che consenta all’Europa di uscire da una logica di gestione emergenziale e le consenta di confidare su una logica di gestione strutturale”, spiega il premier in Parlamento. Un progetto che parte dalla pancia dell’Italia per toccare la carne viva dei partner continentali, ai quali Conte – almeno nelle intenzioni -, con questo documento, consegna una sorta di aut aut, perché ritenuto “fondamentale per la tenuta stessa dell’Unione europea” e il superamento del Trattato di Berlino, tuona il capo del governo, che il prossimo 30 luglio sarà a Washington dal presidente Usa, Donald Trump.Il cuore del dossier sta tutto nella gestione del problema dei cosiddetti “movimenti primari”, che “comporta in modo pressoché automatico operare una drastica riduzione dei movimenti secondari, che preoccupano molti nostri partner europei”. In primo luogo “intensificando i rapporti tra l’Europa e i paesi terzi da cui partono e transitano i migranti”, investendo inoltre “in progetti di sviluppo, formazione e occupazione che contribuiscano alla riduzione all’origine del fenomeno della migrazione, prevenendo i flussi e quindi riducendo i viaggi della morte”. Per Conte la chiave di volta sta negli accordi bilaterali “con la Libia e con il Niger, ad esempio”. Il premier batterà molto su questo tasto con gli altri leader Ue, perché “va superato il criterio del Paese di primo arrivo, anche questo non idoneo a gestire in modo adeguato i flussi migratori” e “affermato il principio che chi sbarca in Italia, ma anche in Spagna o a Malta, sbarca in Europa”. In poche parole, il problema è di tutti.Praticamente quello che il vicepremier, Matteo Salvini, ripete come un mantra da quando il governo si è insediato. Non a caso Conte, prima davanti ai deputati e poi in Senato, scandisce che l’esecutivo “in Europa parla con una voce sola, ferma e risoluta”. Ribadendo il concetto che gli obblighi “di salvataggio rispondono alla legge del mare e del Diritto internazionale, ma non possono diventare un obbligo di processare le domande di asilo per conto di tutti”, altro concetto molto caro al segretario della Lega.Esaurito il capitolo migranti, il premier dovrà rimboccarsi le maniche e ‘battagliare’ anche sul piano economico. In Europa il premier ribadirà che “il debito pubblico italiano è pienamente sostenibile”, proponendo che il negoziato sul prossimo bilancio settennale dell’Unione “riservi un’attenzione finanziaria più sostanziale ai fondi Ue proprio a sostegno dell’inclusione sociale”. L’obiettivo è portare a casa il reddito di cittadinanza utilizzando il Fondo sociale europeo, “che potrebbe servire per finanziare, ad esempio, la riforma ed il potenziamento dei centri per l’impiego”, cardine della storica proposta del M5S, inserita tra i primi punti del ‘contratto’ di governo. Ai partner continentali ricorda che “l’Italia è un contributore netto”, con i suoi 20 miliardi di euro annui, quindi pretende “maggiore attenzione ai nostri bisogni rispetto alle politiche tradizionali”. Invoca “equità” Conte, ma anche “maggiore solidarietà su migrazione e controllo delle frontiere, difesa e sicurezza, crescita e innovazione”. Il presidente del Consiglio parlerà anche di sanzioni alla Russia, spiegando che a suo modo di vedere il meccanismo non deve essere “automatico”. E poi di lotta ad evasione ed elusione, ma soprattutto della necessità “di un’Europa più equa anche a livello fiscale”, rilanciando la tassazione delle industrie del web, le digital companies. Nel discorso di Conte, però, manca un argomento di cui si è discusso in questi giorni e che era molto atteso: le sanzioni per quei Paesi che non vogliono partecipare al ricollocamento di profughi e richiedenti asilo. Probabilmente porterà la proposta direttamente al tavolo delle trattative, quando sarà seduto occhi negli occhi con tutti i colleghi europei, provando a giocare in ‘contropiede’. In quel caso la strategia avrebbe un senso: meglio non mettere troppa carne al fuoco alla vigilia.
La soluzione della nave Lifeline è arrivata dopo una serie di contatti tra governi. Di certo di Macron (in visita in Vaticano dal Papa) con il premier Muscat, che ha sentito anche Conte.
Dal premier italiano l’annuncio: ‘L’Italia fara’ la sua parte e accogliera’ una quota dei migranti che sono a bordo della Lifeline, con l’auspicio che anche gli altri Paesi europei facciano lo stesso’. ‘Dopo Aquarius, Lifeline. Stop all’invasione’, dice Salvini. Comandante Guardia Costiera, risponderemo sempre a Sos, e’ esodo biblico, cambiare norme. ‘Non e’ giusto che sia solo un paese dell’Ue a ricevere tutte queste navi, abbiamo compreso la posizione italiana’, dice la Ue.
Lungo incontro a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte e il presidente Emmanuel Macron a Roma. Sul tavolo anche la discussione sui migranti. “E’ stato un incontro ufficioso, chiesto da Conte”. Cosi’ Emmanuel Macron nel corso della conferenza stampa, riferendosi all’incontro avuto alla Casina Valadier ieri dal presidente francese con il presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte.
Quella di Macron a Conte e’ stata “una cortesia” fuori dal protocollo definito per la visita da papa Francesco, ha sottolineato il presidente francese. “Prima di domenica – ha spiegato Macron – il presidente del Consiglio Contemi ha chiesto di incontrarci, e i nostri rappresentanti si sono messi in contatto e’ c’e’ stato un incontro che mi sembra essere totalmente rispettoso del protocollo e delle tradizioni”. “E’ stato – ha aggiunto – uno scambio privato, ed e’ per questo che non e’ stato reso pubblico; e’ stata una conversazione tra me e lui, e come ho gia’ detto in altre occasioni, ci siamo confrontati su questioni di attualita’, che si tratti di eurozona e migranti”. “Tengo molto al protocollo – ha detto l’inquilino dell’Eliseo – bisogna rispettarlo, quindi quando c’e’ una visita al Papa e al Vaticano, questa non va confusa o mescolata con quello che succede prima della visita. Quindi, e’ chiaro che non ci sarebbe stato un incontro ufficiale ne’ con il presidente della Repubblica ne’ con il presidente del Consiglio italiani”.