PROTESTE IN PIAZZA CON LE FOTO DEI BIMBI MORTI NELLA TRAGEDIA
Centinaia di abitanti di Kemerovo sono scesi in piazza per protestare dopo la tragedia del rogo al centro commerciale e per chiedere le dimissioni delle autorita’ locali dopo le sconcertanti rivelazioni sull’inadeguatezza dei sistemi di sicurezz, gridando ‘assassini’ e ‘vogliamo la verita”. Il Comitato Investigativo russo chiedera’ al tribunale di Kemerovo l’arresto di cinque persone fermate nell’ambito dell’indagine, tra cui il direttore tecnico del ‘mall’, l’affittuario dei locali da cui l’incendio si e’ propagato, un dipendente e il capo dell’azienda che gestisce il sistema di allarme antincendio, e la guardia di sicurezza che non ha attivato l’allarme antincendio quando sono divampate le fiamme.
Si alza la tensione. Sulla Piazza dei Soviet a Kemerovo, si tiene una manifestazione dopo il rogo al centro commerciale “Winter Cherry”: circa 300 persone si sono radunate inizialmente. Ma in città si trova anche il leader del Cremlino Vladimir Putin. E per questo, secondo l’agenzia “Interfax”, si stanno rafforzando le misure di sicurezza. Il timore è che dopo la carneficina, causata da “negligenza criminale” secondo lo stesso Putin, la vicenda sfoci in rabbia popolare come quasi vent’anni fa accadde per l’affondamento del sommergibile Kursk. I cittadini chiedono alle autorità di dire la verità sulla tragedia avvenuta domenica costata la vita a decine di bambini. Molti credono che il numero di vittime pubblicato sia sottostimato. Di tanto in tanto la folla grida “Verità!” e “Dimettiti!”. I partecipanti alla manifestazione vogliono le dimissioni del governatore della regione di Kemerovo, Aman Tuleyev. Nell’incendio sono morti almeno 41 bambini. Complessivamente, i decessi ufficiali sono 64 per ora.
l presidente ha dichiarato per domani, 28 marzo, una giornata di lutto nazionale, dopo che tra ieri e oggi singole regioni avevano preso l’iniziativa di issare bandiere a mezz’asta e cancellare ogni attivita’ ricreativa. Putin ha appena lasciato Kemerovo, dove ha incontrato le autorita’ locali, mentre in citta’, vicino all’edificio dell’amministrazione regionale, continua la protesta di circa 1.500 cittadini, che chiedono verita’ sull’accaduto e le dimissioni del governatore di Kemerovo, Aman Tuleev, il quale il giorno della tragedia non si e’ neppure presentato sul luogo dell’incidente. Familiari e amici delle vittime, scesi in piazza, chiedevano di vedere Putin, ma il capo di Stato si e’ limitato a incontrare, nell’ufficio di medicina legale del posto, un piccolo gruppo d’iniziativa civica, a cui ha promesso indagini accurate e punizioni severe per i responsabili della strage. Secondo gli inquirenti, la tragedia e’ stata causata dalla totale violazione delle norme di sicurezza: l’allarme anti-incendio era guasto da giorni e le uscite di sicurezza erano state illegalmente bloccate. “Quante persone sono morte veramente, perche’ ci mentite? Provate che sono solo 64!”, urlava uno dei manifestanti, citato dal sito del The Moscow Times. Secondo quanto riportato dai media locali, i parenti delle vittime dell’incendio al centro commerciale hanno formato un gruppo di lavoro e hanno raccolto dati su 85 cittadini, che risultano ancora scomparsi. “I dati sono arrivati per via personale, posta elettronica, sms, il 70% e’ rappresentato da bambini di eta’ media tra i 10 e i 13 anni”.